L'emergenza umanitaria nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) non è mai terminata. Un anno dopo lo scoppio delle violenze nel distretto dellHaut-Uélé, nel nord della RDC, gli attacchi e gli scontri si sono ora estesi a nuove zone, obbligando centinaia di migliaia di persone alla fuga.
Dalla fine del 2008, le popolazioni dellHaut-Uélé e del Bas-Uélé sono rimaste intrappolate in un drammatico ciclo di violenze legate agli attacchi perpetrati dal gruppo ribelle ugandese della Lords Resistance Army, e alloffensiva contro questo da parte delle forze armate congolesi e ugandesi. Con il deteriorarsi della situazione, i civili si sono trovati a subire sempre più frequenti fenomeni di banditismo e violenza.
La storia di Louis, 54 anni, e di suo figlio Antoine, 16
"Pensavo che non ti avrei mai più rivisto. Sei proprio tu?"
Louis piange mentre osserva il fragile corpo di Antoine, suo figlio sedicenne, reduce da quattro mesi di prigionia nelle mani di un gruppo di uomini armati. "Il mio bambino. Grazie a Dio. È così bello vederti. Grazie a Dio"...
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