FERRANDINA (martedì, 1 febbraio, 2011) - Protestano con rabbia i cittadini esclusi dal "Bando Copes" rivolto al superamento delle condizioni di povertà ed eslusione sociale. Molti di essi l'anno scorso hanno già fatto parte del percorso chiamato "Cittadinanza Solidale". Nonostante il "Bando Copes" nasca in continuità con le linee guida di "Cittadinanza Solidale" e nonostante quest'ultimo prevedesse formazione e inserimento lavorativo per superare il disagio economico-sociale, tutt'ora molti sono disoccupati e con situazioni di vita in qualche caso anche notevolmente peggiorate. Lamentano inoltre ambiguità nella graduatoria, e chiedono controlli per verificare i requisiti di merito (controlli previsti nelle linee guida Copes in fase di stipula del programma di inserimento con un'intesa Regione-Guardia di Finanza). L'Associazione "Pensiero Attivo" di Ferrandina ricorda che già con "Cittadinanza Solidale" s'era presentata qualche incongruità nell'azione formativa. Per esempio molti utenti a cui veniva impartita l'alfabetizzazione informatica avevano piuttosto bisogno di essere alfabetizzati alla lingua italiana (non sapendo leggere e scrivere), e come ciò non avrebbe prodotto nessun risultato concreto per i partecipanti. Il Commissario, dott. Alberico Gentile, ha intanto ascoltato il "Comitato esclusi Copes" di Ferrandina e inviato una richiesta di allargamento del bacino di utenza agli uffici regionali competenti. Resta grave la situazione di disagio per molte famiglie rimaste fuori. Per loro povertà ed esclusione rimangono problemi che aumentano giorno dopo giorno.
Purtroppo sì, bisogna andarsene e rimboccarsi le maniche. Non ti aiuta nessuno se non sei nessuno.
simovale89 1 year ago