Coltivazione e lavorazione canapa e lino per autoconsumo in una famiglia della campagna trevigiana

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Uploaded by on Oct 9, 2011

Testimonianza registrata il 26.X.1986 in dialetto veneto di Treviso. Trascrizione in italiano:
« [Le donne] cominciavano in agosto, a filare, e d'inverno avevano sempre da filare. Finita la filatura veniva il tessitore.
Con la lana, la canapa e il lino più grezzo facevano una tela per le braghe di mezzalana [così dura] che se gli si tirava una schioppettata non passavano neanche i pallini.
-Da dove veniva il tessitore?
Veniva da Candelù e stava in casa anche 1 settimana; dormiva e magiava là. Poi con il civanzo, con lo scarto della lana e della canapa, quando il tessitore aveva finito chiamavano quello che faceva le corde. Avevamo un prato lungo ... e lui faceva tutte le corde, di vari tipi: quelle per mettere la museruola alle vacche, quelle per fare le cavezze e quelle per legare i carri; faceva 3 tipi di corde.
Aveva una manovella che girava e progressivamente allungava questi fili.
-Come si chiamava?
Noi lo chiamavamo el corder [cordaio] ... Aveva degli attrezzi fatti in legno, non motorizzati. Tutto a mano. [vedi Mario Rosellini in http://blog.intoscana.it/illavororaccontato/files/2009/12/la-fabbricazione-de... ]
[...] -Come si chiamava l'attrezzo che aveva?
Lo chiamavano el cavaƚeto del corder.
El canevo [la canapa], il lino e la lana andavano filati con la corléta [filatoio] ... io - quando mia mamma, poverina, era stanca di spingere il piede - mi sedevo là vicino in stalla, dove si andava a fare filò prima di andare a dormire, e con la mano [l'aiutavo]...
-Il lino, dove e quando lo seminavate?
Il lino...quando era asciutto sarà venuto fuori 1 q.le, 1 q.le e mezzo di roba ... veniva seminato verso la fine di maggio quando si rincalzava il granoturco, su una striscia.
-Quanto ne mettevate in tutta la campagna?
1/4 di campo di lino e 1/4 di campo di canapa; veniva cambiato il posto [in cui si seminava].
-Si vede scritto a volte in archivio "casa con orto e canevàl", [descrizione] di case vecchie, del 1700.
Quello che sta dicendo lei, che non sia dove poi si andava a far marcire la canapa ... perché dopo bisognava metterle su fosse morte, che stessero là 20 giorni. Quando [la canapa] era marcia, nel mese di luglio, veniva tirata su dall'acqua e messa ad asciugare.
Dopo, avevamo i gramoƚoni-le gramole ... [cfr http://www.youtube.com/watch?v=4pLhYj44Mw4&feature=related ] ... e restava solo la scorza. Finito di gramolare c'era una piastra di legno che sarà stata 30 x 50 cm con grossi aghi in ferro, fitti come un pettine .... bisognava prendere questi mazzi di canapa, buttarli e tirare finché veniva fuori tutto sottile e diritto. Lo scarto veniva recuperato ... e veniva adoperato per fare le corde.
-Quando veniva piantata la canapa ... e il lino quando veniva raccolto?
Il lino veniva raccolto in settembre e la canapa veniva seminata al tempo del granoturco, in aprile e raccolta verso la fine di giugno.
-Dov'era il posto in cui la facevano marcire, vicino alla casa?
Ma non troppo, perché faceva odore, veniva come una cosa marcia ... a 50-60 metri, c'erano fossi ... c'era acqua perché noi avevamo le pompe a getto continuo a S. Biagio, bastava che andassero giù 20-30 m e veniva su l'acqua continua ... in modo che [el canévo] restasse sempre coperto, che ci mettevano [sopra] dei pezzi di legno pesanti perché non venisse in superficie e stesse sotto per marcirsi.
-Canapa e lino a volontà!
A volontà. E dopo c'era la lana che portavano a far pettinare a Fiera, prima di Treviso.
-Quante pecore avevate?
Una trentina, sempre per fare i vestiti. Perché con la meglio stoffa di lino e canapa venivano fatte le lenzuola per le spose.
Quando c'era 1 ragazza da sposare dicevano a 1 ragazzo "guarda che bisogna che ti sposi anche tu". Non facevano mica il matrimonio per 1 solo, perché dovevano tenere una tezza [deposito fieno sopra la stalla] per 60 animali ... senza fieno, perché il pranzo veniva fatto di sopra, sulla tezza.
-C'era autosufficienza per i vestiti...
Sì, ma sempre roba grezza, giornaliera, di mezzalana come i crosati cioè le maglie che si mettono sotto: non c'erano canottiere. [Per] la roba da vestiario acquistavano un taglio da Dal Pra a Treviso e dopo facevano venire il sarto, per i ragazzi di 16-17 anni che si facevano questi vestiti...
Sarto, calzolaio, cordaio e l'altro ... [il tessitore]: venivano tutti in casa.»
Su importanza e attualità della canapa: http://www.facebook.com/topic.php?uid=359623077408&topic=16317

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