Dall'album 'Effetti Personali' del 1986 un pezzo dolcissimo di Sergio Caputo come sempre carico di contenuti simbolici e in bilico tra realtà e fantasia.
Fu anche la sigla finale del programma 'Domenica In' dello stesso anno.
La voglia di partire, di lasciare tutto e fuggire con la donna amata, un tema che ricorre spesso nelle canzoni di Sergio, qui è simboleggiata da un viaggio fantastico a bordo della famosa Arca di Noè che, sfidando le intemperie, conduce verso un ipotetico grande futuro.
Per chi fa una vita bohemienne e rischia di invecchiare in un vortice di sterili divertimenti e per chi lavora troppo e vive sempre sotto l'occhio della critica, lasciare tutto e partire per luoghi sconosciuti e misteriosi per vivere la propria storia d'amore, sembra essere la scelta preferibile, anche se, tutto sommato, qualcosa conviene portarsi dietro, qualche oggetto utile, qualche disco e, perchè no, le foto di famiglia per ricordarci chi eravamo e lenire all'occorrenza la nostalgia del passato.
Le immagini vengono da manifesti che pubblicizzavano i famosi grandi viaggi degli anni '30, epoca nella quale il mondo era ancora sconosciuto ai più ed enormi transatlantici solcavano le rotte degli oceani verso mete lontane e misteriose.
Finalino dedicato al "Rex" il più grande transatlantico italiano dellepoca, vincitore del premio Nastro Azzurro, il cui passaggio destava nella gente sempre grande ammirazione e curiosità, visto attraverso l'occhio visionario e fantasioso di Federico Fellini in un piccolo estratto di "Amarcord".
Ah, dimenticavo...il segreto di Stradivari ancora non è stato scoperto...
L'Arca di Noè
sfida il maxi temporale
parte da Calais
c'e' un tagliando sul giornale
io mi informerei
sai che voglio dire...
prima di ammuffire qui
qui nella Bohème.
L'Arca di Noe'
l'hanno detto gli sciamani
ci proietterà'
belli asciutti nel domani
quel domani che
non ci fa dormire
come quella coppia
che urla nel cortile
Seven o'clock
aria di mare,
uova alla coque
poi bordeggiare
dove non so
forse posti sconosciuti
dove chissà'
si potrà' girare nudi
Seven o'clock
ora d'andare
non che non puoi
defezionare
il necessaire
col bilama e il piegaciglia
e un videotape
col Barbiere di Siviglia
L'Arca di Noe'
scopri il gusto di andar via
dice l'Agenzia
via dal mondo che ci spia
gratta via lo stress,
mordi l'avventura
vinci la paura
dai, dai non far la 'sciura'
Seven o'clock
aria di mare
uova alla coque
poi pedalare
forse un bel dì
giù' nel porto di Marsiglia
dischi di twist
poi le foto di famiglia
Seven o'clock
ti vuoi svegliare ?
Seven o'clock
ora d'andare
Seven o'clock
bordeggiare lungo i mari
solo noi due
col segreto Stradivari
Seven o'clock....
Ma l'arca di Noè non era già il titolo di una canzone di Sergio Endrigo? Praticamente un altro grande Sergio della canzone italiana.
wollyfrancis 1 month ago
@wollyfrancis Un paragone molto azzardato.....
billevanstrio 1 month ago
mi sento meno solo fra i caputiani, ed io sono fra quelli fanatici proprio di questo genio
nickymoroboshi 8 months ago
@nickymoroboshi qui sei in buona compagnia....
billevanstrio 8 months ago
Grande video bille...un attimo di tempo per riguardarlo...veramente bello!!!
19shed72 1 year ago
Grazie Shed.
In effetti, rivedendolo dopo parecchio termpo.....
cambierei ben poco.
billevanstrio 1 year ago