Colleferro e Valle del Sacco, dove ogni fabbrica si qualifica per la sua produzione e per il tipo di morte che lascia ai suoi operai e ai suoi abitanti, bambini compresi, macabra liquidazione di alfa/beta/gamma-esaclorocicloesano, di policlorobifenili, di diossine e di metalli pesanti come cadmio, mercurio e piombo: «tumore alla pleura e alla vescica per i lavoratori dell'impianto chimico, tumore al testicolo e alla pleura per gli addetti alle carrozze ferroviarie».
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