Una cimice che sprizza ironia. Un Paolo Rossi eccezionale.
La cimice, scrisse Majakovskij, è la variante teatrale di quellargomento fondamentale al quale ho dedicato versi e poemi. Si tratta della lotta contro il piccolo-borghese.
Il protagonista, ibernato a seguito di un incendio scoppiato durante un grottesco banchetto di nozze in cui sta per impalmare la figlia di una ricca parrucchiera, viene ritrovato cinquantanni dopo e rinchiuso in un laboratorio per studiarne le strane caratteristiche. Sua compagna è una cimice.
Che cosa collega questa farsa paradossale di Majakovskij a noi, oggi? Questa è la domanda che Serena Sinigaglia si pone di fronte al testo. Scritto e ambientato nella prima parte nel 1929, La cimice è una riflessione lucidissima e disincantata sulla rivoluzione russa, o, meglio, su come nel giro di soli dieci anni quei valori siano stati completamente rinnegati e capovolti dagli stessi che li avevano affermati.
Nessuno si salva, osserva la regista, e il futuro (nel quale si ambienta la seconda parte del testo), immaginato nel 1979 ma che potrebbe essere un qualsiasi futuro, mostra una realtà disintegrata e sterile. No, l'essere umano è destinato a distruggere e a distruggersi. È un animale schifoso, proprio come una cimice. E se lo schiacci puzza!.
La cimice
di Vladimir Majakovskij
traduzione Fausto Malcovati
regia Serena Sinigaglia
scene Maria Spazzi
costumi Federica Ponissi
musiche Sandra Zoccolan
luci Alessandro Verazzi
con (in ordine alfabetico) Francesca Ciocchetti, Francesco Colella, Pierluigi Corallo, Giovanni Crippa, Massimo De Francovich, Gianluigi Fogacci, Melania Giglio, Marco Grossi, Sergio Leone, Bruna Rossi, Paolo Rossi
e con Clio Cipolletta, Gabriele Falsetta, Andrea Germani, Andrea Luini, Silvia Pernarella
produzione Piccolo Teatro di Milano - Teatro dEuropa
L'ho visto ieri sera! Lo consiglio a tutti! è un grande!!
ChoLestrange 2 years ago
spettacolo molto bello, paolo rossi è un mito!
NOTSPR 2 years ago