Dopo il Gay Pride Nazionale alcuni amministratori del Comune, stravolgono la piattaforma rivendicativa del Gay Pride ed anzicché ascoltare il popolo del Pride, ascoltano se stessi....guardando alle prossime elezioni comunali.
Vogliamo cose CONCRETE dal Comune di Napoli e non guerre ideologiche, ancora una volta è visibile l'arretratezza dei consiglieri rispetto alla Giunta del Sindaco che continua ad insegnare modernità LGBT al resto d'Italia.
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