LA LOCOMOTIVA - Francesco Guccini

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Uploaded by on Aug 23, 2008

La locomotiva - Francesco Guccini
Lugano live 1982

Ballata al sapore di favola che però narra di un episodio realmente accaduto
oltre un secolo fa', il 20 luglio 1893, nella stazione ferroviaria di Bologna.
Anche se Guccio non lo ricorda il protagonista aveva un nome, Pietro Rigosi,
fuochista anarchico impadronitosi di una locomotiva a vapore che guidò poi
a schiantarsi contro un convoglio in sosta sui binari dello scalo.

" Non so che viso avesse
neppure come si chiamava
con che voce parlasse
con quale voce poi cantava
quanti anni avesse visto allora
di che colore i suoi capelli
ma nella fantasia ho l'immagine sua
gli eroi sono tutti giovani e belli
gli eroi sono tutti giovani e belli
gli eroi sono tutti giovani e belli

Conosco l'epoca dei fatti
qual'era il suo mestiere
i primi anni del secolo
macchinista ferroviere
i tempi in cui cominciava
la guerra santa dei pezzenti
sembrava il treno anch'esso
un mito di progresso
lanciato sopra i continenti
lanciato sopra i continenti
lanciato sopra i continenti

E la locomotiva sembrava
fosse un mostro strano
che l'uomo dominava
con il pensiero e con la mano
ruggendo si lasciava indietro
distanze che sembravano infinite
sembrava avesse dentro
un potere tremendo
la stessa forza della dinamite
la stessa forza della dinamite
la stessa forza della dinamite

Ma un'altra grande forza
spiegava allora le sue ali
parole che dicevano
"gli uomini sono tutti uguali"
e contro ai re e ai tiranni
scoppiava nella via
la bomba proletaria
ed illuminava l'aria
la fiaccola dell'anarchia
la fiaccola dell'anarchia
la fiaccola dell'anarchia

Un treno tutti i giorni
passava per la sua stazione
un treno di lusso
lontana destinazione
vedeva gente riverita
pensava a quei velluti agli ori
pensava al magro giorno
della sua gente attorno
pensava un treno pieno di signori
pensava un treno pieno di signori
pensava un treno pieno di signori

Non so che cosa accadde
perchè prese la decisione
forse una rabbia antica
generazioni senza nome
che urlarono vendetta
gli accecarono il cuore
dimenticò pietà
scordò la sua bontà
la bomba sua la macchina a vapore
la bomba sua la macchina a vapore
la bomba sua la macchina a vapore

E sul binario stava la locomotiva
la macchina pulsante
sembrava fosse cosa viva
sembrava un giovane puledro
che appena liberato il freno
mordesse la rotaia
con muscoli d'acciaio
con forza cieca di baleno
con forza cieca di baleno
con forza cieca di baleno

E un giorno come gli altri
ma forse con più rabbia in corpo
pensò che aveva il modo
di riparare a qualche torto
salì sul mostro che dormiva
cercò di mandar via la sua paura
e prima di pensare
a quel che stava a fare
il mostro divorava la pianura
il mostro divorava la pianura
il mostro divorava la pianura

Correva l'altro treno
ignaro quasi senza fretta
nessuno immaginava
di andare verso la vendetta
ma alla stazione di Bologna
arrivò la notizia in un baleno
notizia di emergenza agite con urgenza
un pazzo si è lanciato contro il treno
un pazzo si è lanciato contro il treno
un pazzo si è lanciato contro il treno.

Ma corre corre corre corre la locomotiva
e sibila il vapore sembra quasi cosa viva
e sembra dire ai contadini curvi
quel fischio che si spande in aria
fratello non temere
che corro al mio dovere
trionfi la giustizia proletaria
trionfi la giustizia proletaria
trionfi la giustizia proletaria.

E corre corre corre corre sempre più forte
e corre corre corre corre verso la morte
e niente ormai può trattenere
l'immensa forza distruttrice
aspetta sol lo schianto
e poi che giunga il manto
della grande consolatrice
della grande consolatrice
della grande consolatrice.

La storia ci racconta come finì la corsa
la macchina deviata lungo una linea morta
con l'ultimo suo grido di animale
la macchina eruttò lapilli e lava
esplose contro il cielo
poi il fumo sparse il velo
lo raccolsero che ancora respirava
lo raccolsero che ancora respirava
lo raccolsero che ancora respirava

Ma a noi piace pensarlo
ancora dietro al motore
mentre fa' correr via
la macchina a vapore
e che ci giunga un giorno ancora la notizia
di una locomotiva come una cosa viva
lanciata a bomba contro l'ingiustizia
lanciata a bomba contro l'ingiustizia
lanciata a bomba contro l'ingiustizia "

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Top Comments

  • come fanno a stare in una stessa frase FRANCESCO GUCCINI e marco carta?!?!?!?!?!?

  • @aiace99 Il problema è che marco carta NON E' UN CANTANTE! E' soltanto uno che si crede un'artista italiano, ma in realtà è solo un illuso pezzente!!!

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All Comments (355)

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  • @ceccherecchi Meno male :)

    

  • @knowtheeself Entrambi sopravvalutati: questo è il motivo.

  • Racconta la storia di un idiota depresso che si è lanciato contro un treno.A dire il vero succede spesso anche sulla tratta della freccia del sud, all'altezza di Paola per l'esattezza. Lui ha avuto il merito di farne una canzone e di dare una visione "proletaria" alla cosa, e di avere la r moscia ovviamente. Grande Guccini!!!!! Sei il Migliore!!!!

  • infatti sono paragoni da imbecilli e ignoranti di musica

  • ci vuole un coraggio da eroi definire quella merdaccia di Carta un cantante,e questo ve lo dice un sardo ,che però ascolta Musica da anni

  • Facciamolo Presidente del Consiglio

  • grazie, grrazie per averci permesso di riascoltare queste bellissime canzoni

  • Meravigliosa canzone...intrisa di ideali tra la fantasia degli hippie degli anni '60 e gli anni di piombo degli anni '70.

    Grande Guccini!

  • brividi.... *_*

  • Guccini non si odia....si ama!

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