il Fatto Quotidiano - Antonio Massari - 25 settembre 2009. A Bari una strana ispezione ministeriale sulla procura che indaga il ministro delle Regioni. Alla base del provvedimento trasmesso al Tribunale dei ministri alcune intercettazioni. Nelle conversazioni emergerebbe il proposito di sbarrare la strada alla carriera di un alto magistrato pugliese. Subito dopo da via Arenula scatta lispezione. Fitto lamenta una sorta di guerra da parte dei giudici che ipotizzano reati di associazione per delinquere e finanziamento illecito al suo movimento politico La Puglia prima di tutto.
INCHIESTA LETTA, ANZI NON LETTA.
il Fatto Quotidiano - Marco travaglio. 25 settembre 2009.
Di questo passo, saremo costretti a pubblicare
l'elenco sempre più scarno dei ministri non
indagati né condannati. Oggi tocca ad
Angelino alfano, inopinatamente ministro della
Giustizia: la sua augusta persona, come rivela sul
Fatto Antonio Massari, è sotto inchiesta al Tribunale
dei ministri per abuso d'ufficio. In soldoni, avrebbe
sabotato la Procura di Bari che indaga sul collega
Raffaele Fitto (e su tante altre belle cosette) con
ispezioni ministeriali e altre manovre telecomandate
dallo stesso Fitto. Infatti è indagato anche Fitto,
l'uomo che candidò nella sua lista personale Patrizia
D'Addario e Barbara Montereale di ritorno da Palazzo
Grazioli. Ma per lui non è una novità: il ministro degli
Affari regionali (soprattutto affari) è imputato in
Puglia per altri due scandali e tre anni fa sarebbe finito
in manette se non si fosse rifugiato appena in tempo
in Parlamento. Per Angelino, invece, è la prima volta.
Sale così a dieci (su 62) il numero dei membri del
governo Berlusconi nei guai con la giustizia. Oltre al
Cavaliere, recordman mondiale, ricordiamo Bobo
Maroni, condannato per resistenza a pubblico
ufficiale per aver picchiato dei poliziotti e dunque
ministro dell'Interno; Umberto Bossi, pregiudicato
per la tangente Enimont e per istigazione a
delinquere; Roberto Calderoli, indagato per
ricettazione di presunti soldi in nero da Fiorani;
Altero Matteoli, imputato per favoreggiamento a
Livorno; Raffaele Fitto, imputato a Bari per
corruzione, turbativa d'asta e interesse privato; e ora
Alfano, cui Mastella ha sottratto il primato di primo
Guardasigilli sotto inchiesta in 150 anni di storia. Poi
ci sono viceministri e sottosegretari: Gianni Letta,
indagato a Lagonegro per truffa, abuso e turbativa
d'asta;Nicola Cosentino, inquisito per rapporti con i
Casalesi; Aldo Brancher, salvo per prescrizione in un
processo per finanziamento illecito. Qualche
buontempone ha spiegato l'assalto dei nostri lettori
alle edicole col fatto che saremmo "il giornale delle
procure", specializzato nel "genere giudiziario".
Curiosa tesi, da parte di chi (un giornale a caso) l'altro
giorno titolava in prima pagina "Di Pietro indagato",
per una vecchia storia da cui è già uscito prosciolto in
sede civile e penale, ma ancora pendente alla Corte
dei Conti. In realtà noi
siamo specializzati -
con tutti i nostri limiti
ed errori, come tutti i
giornalisti del resto del
mondo - nelle notizie.
Quella sul caso Alfano
& Fitto è un'esclusiva di
Massari. Ma quella su
Letta e le altre che
abbiamo già raccontato
e racconteremo non
sono frutto di una nostra particolare bravura. Ma della
censura e dell'autocensura che regna nella gran parte
della tv e della stampa italiane. Basta guardare come
viene trattato lo scandalo mondiale dello scudo
fiscale, che per una rilevazione di Skai vede contrari il
74% degli italiani e secondo la Procura di Milano
salverà i 552 mega-evasori fiscali della "lista Pessina"
(quella pubblicata a puntate da Libero, almeno fino
all'altroieri). Molti colleghi, anche di grandi giornali,
ci chiamano per regalarci notizie esclusive che i loro
giornali non vogliono o non possono pubblicare per
non disturbare gli editori e amici degli amici. Non
sempre siamo noi che arriviamo primi: sono gli altri
che scappano prima. Nel pugilato si chiama vittoria
per abbandono dell'avversario. Nel giornalismo
italiota si chiama, parlando con rispetto, conflitto
d'interessi.
madonna che faccia ha questo ominide!!! indagato o no, io non gli volterei mai le spallo ad un ceffo del genere!
darioaltro 2 years ago 21
E' solo un'altro fantoccio messo a d infognare i guai giudiziari della cosca che ci governa...
giankka 2 years ago 17