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Blu Notte - La Storia della 'ndrangheta 7/7

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Uploaded by on Sep 10, 2011

Blu notte - La storia della 'ndrangheta
Carlo Lucarelli racconta la storia della 'ndrangheta, la più potente organizzazione criminale d'Europa.
Lucarelli dipinge, con immagini e parole, quadri di capitoli cupi e violenti della nostra storia: morte, violenza e sopraffazione, ma anche grandi e straordinarie testimonianze di bisogno di reazione e riscatto, di impegno civile, individuale e collettivo.

Il periodo dei sequestri
Dal 1963 fino alla fine degli anni settanta la 'Ndrangheta utilizza come metodo per racimolare denaro il sequestro di persona. I sequestri più eclatanti furono quelli di John Paul Getty III e Cesare Casella (743 giorni).

Le persone sequestrate venivano nascoste nel territorio aspromontano, le 'ndrine coinvolte come dice il quotidiano Calabria Ora erano quelle di Platì e San Luca che operavano in Piemonte, quelle del reggino e del lametino in Pianura Padana e infine quelle di Gioia Tauro e della Locride a Roma. I sequestri avvenivano anche in territorio calabrese: in quel periodo ne furono registrati 68 nella regione.

Il sostituto procuratore antimafia di allora, Vincenzo Macrì, ipotizzò che la brevità dei sequestri, a parte casi eclatanti, fu dovuta probabilmente a una presunta connessione diretta fra stato, "organi occulti" e criminalità che si accordavano sul pagamento. Si smise coi sequestri di persona, alla fine perché attiravano troppo l'attenzione dei media, e dello stato che in quel periodo portò in Aspromonte anche l'esercito. I sequestri di persona continuarono fino agli anni novanta solo nelle Locride

Prima guerra di Mafia
Nel 1975 con l'omicidio di Antonio Macrì scoppia la prima guerra di 'Ndrangheta, che mieterà circa 300 vittime. Il sanguinoso conflitto assume l'aspetto di un cambio generazionale: da una parte i giovani, che vogliono impegnarsi nelle nuove attività redditizie (i sequestri di persona e il traffico di stupefacenti), dall'altra gli anziani, che non vogliono cambiamenti. Don Mommo Piromalli si adegua ai tempi e viene risparmiato, mentre Don Mico Tripodo, in carcere a Napoli, viene ucciso dalla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo, che aveva preso contatti con la 'Ndrina dei De Stefano per il traffico di droga

Nuovi equilibri - La massoneria deviata e la Santa
A Reggio Calabria la famiglia dei De Stefano sostituisce quella dei Tripodo al potere, come nella Locride quella dei Morabito sostituisce i Macrì. Vengono stretti rapporti con gruppi di persone definite massoneria deviata, tramite i santisti, un ulteriore grado gerarchico di una sovrastruttura che permetteva di collaborare con persone non appartenenti all'organizzazione. Ciò poteva così offrire alla 'Ndrangheta la possibilità di entrare in contatto con personaggi illustri dello stato. Con le nuove attività la 'Ndrangheta fa un netto salto di qualità: i sequestri danno la possibilità di accumulare i capitali che verranno usati per il traffico di droga, i ricavati di quest'ultima attività saranno usati per inserirsi ancora di più negli appalti statali e quindi infine poter investire in attività legali per il riciclaggio di denaro sporco.

I fatti di Reggio
Nel 1969 avviene una riunione a Montalto per partecipare al Golpe Borghese, i De Stefano e i Nirta volevano appoggiare il Golpe e tra il luglio 1970 e febbraio 1971 durante i Fatti di Reggio alcune 'ndrine stanno dalla parte della destra e altre con la sinistra

Oggi - L'Operazione Crimine e le intimidazioni alla Procura di Reggio Calabria
Cresciuta con parvenza di sorella minore di Cosa Nostra, grazie alla capacità di rimanere invisibile agli interessi dei media, la 'Ndrangheta è oggi ritenuta dagli inquirenti la più potente mafia in Italia e molto probabilmente una tra le più potenti in Europa e nel mondo. La 'Ndrangheta detiene ormai il monopolio della cocaina in Europa e il controllo assoluto con i narcotrafficanti colombiani. È invischiata nella politica, nella massoneria, nelle imprese in tutto il mondo.

Il 13 luglio 2010 con l'operazione Crimine che coinvolge 3000 persone tra Carabinieri e Polizia vengono arrestati in tutta Italia 300 soggetti appartenenti alla 'Ndrangheta e imprenditori che hanno legami con essa; tra le accuse: associazione mafiosa, traffico di armi e droga, estorsione, usura e altri reati.

Viene arrestato anche l'ottantenne Domenico Oppedisano, dell'omonima famiglia di Rosarno, che dal 19 agosto 2009 è capo della Provincia, la nuova struttura che regge le decisioni più importanti della 'Ndrangheta dal 1991, al di sopra dei mandamenti ionico, tirrenico e della città in Calabria e della nuova struttura, scoperta in questa operazione, Lombardia che federa i locali del Nord Italia. Tra gli arrestati anche il capo della Asl di Pavia Carlo Antonio Chiriaco, l'assessore pavese Pietro Trivi per corruzione elettorale e l'ex assessore della Provincia di Milano per corruzione Antonio Oliviero

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