PER FAR CRESCERE UN'ALTRA CONCEZIONE DELLA VITA E DELL'ARTE
ripensare dal basso nuovi modelli di politiche culturali in Italia, perchè i referenti politici di destra e di sinistra hanno perso ogni tipo di legittimità come interlocutori.
Quello da cui si vuole partire è proprio il senso di disagio crescente e diffuso di chi lavora e vive dentro il teatro -- in particolare la percezione di una generazione di giovani artisti e lavoratori di essere esclusi dai luoghi e dalle dinamiche in cui si decide e si progetta la politica culturale, la percezione di una generazione di pagare in termini di sopravvivenza la necessità artistica, etica e civile del proprio lavoro.
Il sistema culturale italiano è in uno stato di continua emergenza, gravato dai continui tagli non solo alla cultura, ma alla scuola, all'università e alla ricerca e dall'assenza di un progetto politico che miri ad impegnarsi nell'attuazione di riforme che portino a soluzioni efficaci e definitive.
* Teatri, cinema, musei, produzioni rischiano ogni giorno la chiusura. Il pensiero libero e indipendente è a rischio e quindi sono a rischio le fondamenta di una società che possa dirsi civile. ( DAL TEATRO VALLE OCCUPATO). www.teatroarte.it
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