Catania -- Erano circa trecento i migranti scesi in piazza lo scorso 9 dicembre contro quella che hanno definito sanatoria truffa. Nel 2009 oltre 3000 stranieri hanno presentato la richiesta per regolarizzare la loro posizione grazie ad una sanatoria che permetteva di ottenere il permesso di soggiorno per tutti coloro avessero trovato un lavoro come colf o badanti. Dopo due anni sono centinaia le pratiche inevase e altrettante quelle bocciate con motivazioni che i manifestanti ritengono pretestuose.
Chi ha partecipato alla sanatoria ha pagato 500 euro per istruire la pratica e successivamente, in molti, si sono trovati a dover sostenere anche le spese legali per ricorrere contro le bocciature.
Il corteo, partito da Villa Bellini, ha sfilato per via Etnea fino alla sede della prefettura dove una delegazione formata dai rappresentati delle diverse comunità di stranieri e i rappresentanti della Rete antirazzista catanese hanno incontrato il prefetto. Intanto, fuori i migranti ribadivano le loro richieste. Tutti seduti ascoltavano i rappresentanti delle diverse comunità, gli interventi venivano scanditi in italiano, inglese, francese e arabo affinché tutti potessero capire.
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