Ode all'Amore ( versione tagliata )
Musica: Tema di Leonetta - Branduardi
Testo:
Amor che duole, amor che nuoce
amor che move la mano ed il core
la storia grida dentro di me
come quando il primo uomo,
innamorato, ferito, umiliato,
prese la penna e si trafisse
con versi che la resero immortale,
quella piccola, dolce, giovane bambina.
Lei... lei, lei.
Quella unica, quella che non ho mai avuto
quella che m'è sfuggita tra le dita, il disegno di dio
l'ombra che seppi riconoscere bendato,
il passo silenzioso nel cuore della notte
quando, tra sogno e incubo oscuro
la rivedo dinnanzi ai miei occhi
ed allungo le braccia per stringerla a me
baciando l'aria e ritrovandomi solo
in un letto troppo grande per non soffrire.
Lei, il cui sussurro ti piega
il suo battito è un ritmo su cui costruisci la vita
la sua esistenza è fonte di gioia.
Oh... lei..., lei che s'addormenta incosciente
degli occhi che vegliano sulla sua pelle
che si gira tra le lenzuola nel cuore della notte
e cerca disperata un abbraccio
che come nella più orribile delle maledizioni
non è mai il mio.
Lei, che è venuta sulla terra mandata da un dio crudele
lei che respira quando io taccio senza parole,
e tace quando i miei sospiri
le si perdono tra i neri capelli.
Lei... luce, gioia, Amore
lei che comanda ogni mio battito
che decide quando è il momento di gioire
e quando lasciarti solo
fuori dalla sua dolce casa,
nel freddo nella mia solitudine.
Ah... lei... che porta su di sé i miei sospiri
che ignora le mie lacrime e legifera il mio amare
lei come donna passionale, madre premurosa, dolce bambina,
lei soave musica, melodia d'autunno, suono raggiante.
Lei che accompagna i miei passi
che culla le mie notti, che dirige i miei pianti
lei che se ride fa ridere il mondo,
se grida di dolore mi strazia l'anima, se piange... io piango con lei.
Lei che nasce affinché io possa amarla,
anche quando mi ignora, mi dimentica, mi fa male
anche quando il suo cuore non batte più come il mio
quando non vede più che i miei occhi non hanno più forze,
che la cercano, la vogliono, ed hanno bisogno di una sua carezza.
Si... si è lei. Che ti guarda incuriosita e poi volge lo sguardo
e dopo un attimo si gira e ti sorride
e attorno al suo viso c'è una luce bianca
e si sentono i cori degli angeli,
e qualcosa dentro di me si muove,
e poi... e poi... e poi lei dice qualcosa
e perdonami amore mio, perdonami ma non la ricordo...
Ciò che provo è il risveglio,
la luce, l'Amore.
Io l'eterno cantore
della gioia di viverti accanto,
io dolente, miscredente,
io cattivo, io egoista,
io maledetto poeta d'inverno,
io l'ombra, giubilo e desio,
io portatore d'un male profondo
io innamorato, così perduto e sofferente
io con le lacrime agli occhi, io cieco,
io che ti vedo e non trattengo il pianto
io nullità, io niente, io puntino nell'infinito mio Amore,
io tuo, io tuo, io tuo, io il tuo giocattolino;
ti vedo, ti sento, ti amo, ti sogno.
Io l'eterno malato della febbre dolorosa
dell'Amore esploso e traboccante,
io l'impotente maschilista sconfitto dai tuoi occhi,
io debole, io dolce, io profeta della tua bellezza,
io che crebbi per poter dire al mondo che sei esistita
e che sei stata qualcosa di meraviglioso.
Fabio D. 2008
Bellissima! Se è tua, poi, complimenti davvero! Solo un "neo": suggerirei "gingillo", in sostituzione di "giocattolino". Non è che "giocattolino" faccia c...re, come dice qualcun'altro, ma la rende meno solenne e troppo scolastica, quasi puerile. Poi, se a te piace così, c'è sempre la licenza poetica! Ripeto, se è tua, per me, hai Talento.
STRAWBERRYSTUDIO2 1 year ago
@STRAWBERRYSTUDIO2 Ciao. Si l'ho scritta io. Ho usato "giocattolino" appunto perché è puerile. "Gingillo" nelle diverse accezioni può indicare anche qualcosa di prezioso, mentre appunto "giocattolino" indica solo qualcosa con cui divertirsi prima di buttarlo via.
Cercatore 1 year ago
Bellissimo video!
La musica è eccezzionale! (di chi è?)
Complimenti!
maremontilago 2 years ago
"Tema di Leonetta" di Branduardi, l'ho anche scritto :)
Cercatore 2 years ago