"PULL IT UP an italian story" TRAILER

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Uploaded by on Dec 21, 2010

9 LIVES in collaboration with REDDARMY presents

"PULL IT UP an italian story" TRAILER

The first documentary about the italian dancehall movement!


www.pullitup.net
info@pullitup.net


(ITALIANO)
Ne avete sentito parlare da tempo, si vedono in rete le prime immagini e i primi trailer: "Pull it up. An italian story" è finalmente arrivato.

La data da segnare nella vostra agenda è sabato 29 gennaio 2011. L'appuntamento per la proiezione in anteprima è al Centro Culturale Candiani di Mestre alle ore 18.30.

Un battito profondo in levare, dal cuore di una delle scene più ricche e produttive d'europa: "Pull it up. An italian story", il primo documentario sui sound system reggae italiani raccontato dalla viva voce dei suoi maestri: One Love Hi Powa, Bass Fi Mass, Vito War, Pier Tosi, Villa Ada, Godzilla, Mad Kid, I-Shence, Northern Lights, ma anche Alborosie, Sud Sound System e molti altri.

Come si costruisce un sound system, cos'è un dubplate, il mercato, la cultura, le feste e l'impegno: una grammatica spiegata a chi si accosti per la prima volta al genere, e gustosi retroscena e inside views per chi è già appassionato.

Interamente autoprodotto e realizzato da 9 Lives in collaborazione con ReddArmy. Il progetto è presentato da Centro Culturale Candiani e Comune di Venezia, partner tecnici sono Dojo Clothing e TunaStudio mentre supporter ufficiale è un'autorevole rivista del settore come Riddim Magazine.

La giornata si concluderà in grande stile al Pop Corn Club con il party ufficiale che celebra l'uscita del documentario. A partire dalle ore 23.00 si alterneranno alla consolle i più importanti dj e sound system della scena reggae per assicurare una serata assolutamente indimenticabile.
"Pull it up. An italian story" è pronto, are you ready?

(ENGLISH)
Long time you hear about it; images and trailer are already on line: "Pull it up.An italian story" finally arrived.

Take note: the first screening preview will be at Centro Culturale Candiani in Mestre on 29th january 2011 at 6.30 pm

A deep offbeat, from one of the richest and most productive scenes in Europe: "Pull it up. An italian story" is the first documentary on italian reggae sound systems, a tale told through the stories of its masters: One Love Hi Powa, Bass Fi Mass, Vito War, Pier Tosi, Villa Ada, Godzilla, Mad Kid, I-Shence, Northern Lights but also Alborosie, Sud Sound System and many more.

How to build a sound system, what is a dubplate, the musical market, the culture, the parties and the commitment: basics explained to those approaching this issue but also some juicy behind-the-scenes and inside views for the enthusiasts.

A self-financed documentary made by 9 Lives in collaboration with ReddArmy. The project will be presented by Centro Culturale Candiani e Comune di Venezia; technical partners: Dojo Clothing and Tunastudio; official support is the trustworthy Riddim Magazine.

The day will end in full style at Pop Corn Club with the official release party. From 10pm the most famous djs and sound systems of reggae scene will share mikes and vynils for an unforgettable night.
"Pull it up.An italian story" is ready, and you?

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Uploader Comments (PULLITUPMOVIE)

  • @VeneziaReggae il pezzo si chiama NO GAMES il cantante è Serani

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All Comments (27)

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  • ma quando esce questo dvd??? dove sarà possibile vederlo?????

  • se forse rileggessi attentamente il mio commento capiresti che non ho mai accusato nessuno di COMMERCIALIZZAZIONE, anzi. RIpeto, ho profonda stima per le persone che hanno realizzato questo doc e il lavoro speso per farlo. Io pagherei anche 10 euro per vederlo, la mia non è una questione di soldi e anzi, sarei contenta di finanziaro. Però ecco penso che le serate sono poche, e mi dispiace non avere la possibilità di vederlo. Stop.

  • collettive piuttosto che ognuno se lo guardasse nella sua cameretta sul pc. Non credi sia meglio vederlo con una dancehall o una serata a seguire? Molte delle serate in cui è stato presentato il doc tra l'altro erano a ingresso gratuito, quindi non vedo proprio il motivo di parlare di commercializzazione. Credimi che tutti quelli cha hanno partecipato hanno un rispetto profondo per questa musica e l'aspetto culturale che rappresenta e ha rappresentato in Italia, dai centri sociali ai club.

  • il 15% di quello che è costato fare il documentario. Tutti coloro che hanno lavorato per il documentario lo hanno fatto in maniera volontaria e gratuita, e al momento stiamo tutti lavorando gratis per fare un dvd che contenga un sacco di informazioni in più rispetto al documentario, con contenuti extra e chi più ne ha più ne metta. La scelta di non metterlo online gratuitamente da subito è stata una scelta collettiva, per la quale secondo noi era più significativo riunire le persone in visioni..

  • @AngryElektra

    senza bisogno che ti incavoli, visto che citi "jamaica mon amour" per quello sono stati investiti soldi del Rototom, mentre per "pull it up" sono stati investiti soldi di tasca propria e risparmiati con fatica. Ti basti pensare che per completare il documentario ci sono voluti quasi due anni, proprio perchè in più occasioni i fondi sono finiti e la produzione non poteva andare avanti. Ti posso assicurare che le proiezioni fatte fino ad adesso non sono riuscite a coprire nemmeno...

  • mi fa arrabbiare questa cosa perchè sarebbe un modo per diffondere il reggae, per ampliare il movimento. penso che sia solo un bene rendere più visibile questo documentario. certe volte penso che lo si faccia apposta a fare le cose per un pubblico ristretto. diffondere il reggae non significa sputtanarlo e renderlo "commerciale". capisco che siano stati investiti soldi per farlo, però penso a documentari come "jamaica mon amour" (gratis sul sito del rototom) e mi incavolo un pò...

  • ma poi vedi ... sto doc non attesta niente ... nessuna realtà di centri sociali o umana....è solo consumo...altrimenti l avreste diffuso gratuitamente invece di mettere solo il trailer.....MA QUALE SOUND SYSTEM E SOUND SYTEEEEEEEEEM!!!!! secoNDO ME BOB SI RIVOLTA! STA ROBA NON SMUOVE LE COSCIENZE...BHO...FORSE sono io che non ci arrivo

  • @DaVaNzZz no!!! divertirsi ci sta sempre ... non deve diventare qualunquismo altrimenti che controtendenza è rispetto all house o a tutto il nichilismo che c è in giro!!! io mi diverto solo se c è musica di spessore...le dancehall fanno la merda e i dread glieli brucierei tutti a quei geppi che sputtano i veri rasta solo perchè avevano i capelli ricci..preferisco l house fatta bene a sto genere senza un verso...è un po' uno dei tanti specchi di questa società...VUOTA

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