Testo e musiche: Daniele Gabriele
Arrangiamenti: Piero Cusato
La canzone è una parodia del potere. Ognuno di noi ha un Napoleone dentro che, per vari motivi, non può o non sa esprimersi. Si finisce allora col delegare al potente, e più spregiudicato, di turno le azioni che noi non abbiamo il coraggio di compiere.
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