L'energia nucleare è una fonte energetica da valutare attentamente sia negli aspetti positivi che negativi. Da una parte stanno gli evidenti vantaggi che ne hanno determinato lo sviluppo in tempi recenti, primo tra tutti quello che, a differenza del carbone o del petrolio, con una minima quantità di materia prima si possa produrre un'elevata quantità energia e senza emissioni di anidride carbonica. Daltro canto permangono secondo lopinione di molti, ambientalisti in testa, le perplessità su vari aspetti di questo sistema di produzione energetica. In primo luogo i rischi connessi alla realizzazioni di centrali sul territorio. Se da un lato infatti le nuove centrali di ultima generazione garantiscono un livello di sicurezza elevato, dall'altro non si può fare a meno di pensare che anche la centrale di Chernobyl era stata considerata sicura a suo tempo.
Altra fonte di perplessità sono i costi reali da affrontare per la realizzazione e la gestione di una centrale. Da circa 15 anni nessun paese occidentale, salvo la Finlandia, ha messo in cantiere nuovi impianti. Il nucleare comporta infatti costi elevati fin dallinizio. A cui vanno poi ad aggiungersi i costi militari per garantire la sicurezza dagli attentati terroristici e i costi per smantellare la centrale al termine della sua attività. Spese generalmente non sostenibili da un'industria privata. Lo Stato deve quindi necessariamente intervenire a copertura delle spese aumentando tasse e imposte ai contribuenti. In breve, il basso costo dell'energia in bolletta potrebbe essere più che compensato dall'aggravio fiscale in termini di imposte. Tutto ciò ha fatto si che anche in paesi tradizionalmente favorevoli al nucleare, come gli Stati Uniti, si cominci a pensare seriamente alle alternative possibili.
o scemo la cina, l'india, costruiscono decine di reattori.
nessun paese al mondo tranne l'italia ha chiuso una centrale nucleare.
Nessuno,.
dDuck001 1 year ago