SARKOZY NON LO VOGLIAMO! No alla città vetrina no alla speculazione!

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Uploaded by on Jun 17, 2009

LA SFILATA DELLE CONTRADDIZIONI
SARKOZY A MAGENTA PER I 150 ANNI DALLA BATTAGLIA
Da qualche tempo a questa parte vediamo vie e piazze di Magenta sventrate e ricostruite da zero, lavori improvvisati che vediamo prender mano mentre accanto si montano bandierine, festoni e fari colorati. Forse ci si è confusi con qualche set cinematografico dove si abbatte e ricostruisce con i miliardi del produttore e nella stanza accanto si arreda la scenografia per il ciak sucessivo. Peccato che qui siamo nella realtà e che forse Sarkozy potrà recitare alla perfezione sul set, ma noi, che in queste vie ci viviamo e non passiamo solo un pomeriggio per una sfilata, subiremo solo le contraddizioni di questo teatrino della politica.
IL SET CINEMATOGRAFICO
Viviamo nel paese dellipocrisia che chiama esportare democrazia il compiere stragi di civili, come in Afghanistan, non sono una novità le contraddizioni,ma queste certo non ci sono palesate dai mass-media. Anzi, attraverso gli occhi di giornali e televisioni tutto sembrerebbe lineare.
Coi nostri occhi però, possiamo vedere questo: che accanto alla via e alla piazza rifatte a nuovo di Magenta, ci sono vie impraticabili, strade con percorsi a slalom tra le buche, traffico semi-paralizzato e strade senza marciapiedi. Da dove spuntano le centinaia di migliaia di euro per effettuare questi lavori? Dopo il passaggio del ministro francese, ai cittadini di Magenta, cosa rimane di questo enorme dispendio di fondi?
L'interesse del sindaco è quello di mostrare a Sarkozy e a tutte le telecamere che lo seguiranno che a Magenta si sta bene, che abbiamo le vie appena ridipinte e i lampioni color Rosso Magenta, che i monumenti a Mac Mahon e ai caduti della battaglia sono ben tenuti e illuminati.
E IL RETROSCENA..
Ma la realtà è ben diversa e la politica, quella che si occupa della vita delle persone, dovrebbe interessarsi alla realtà che vivono i cittadini. E la quotidianità a Magenta, è questa; la crisi la stanno pagando i lavoratori delle fabbriche come la Novaceta, in cassa integrazione, i genitori dei bambini che a Luglio non potranno frequentare la scuola estiva a causa dei tagli all'istruzione, i giovani che per lo stesso motivo devono andare all'estero a studiare, quelli che il Ministro francese definisce "i ricercatori che cercano e non trovano mai niente" e gli studenti che, come quelli di Medicina di Novara, dovranno trasferirsi per potersi specializzare perchè chiudono le scuole di specializzazione. Una riforma non dissimile sta passando in Francia, per esempio, e in questo momento infatti ci sono centinaia di atenei occupati che protestano da tre mesi: studenti, ricercatori e professori, rettori, che stanno fermando le lezioni e gli esami per contestare la privatizzazione.
Se poi guardiamo i trasporti, per arrivare a Milano non si può fare affidamento ai treni o soppressi o perennemente in ritardo oppure agli autobus, privatizzati anche questi, che effettuano la metà delle fermate rispetto a prima. Questo è il progresso che il nostro sindaco orgoglioso mostrerà a giornalisti e telecamere.

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Nonprofits & Activism

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  • Sarko no, non Sarko sì!!!

  • DEMENTE!!!!!!!

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