Breve intervista a Beppino Englaro, padre di Eluana, in occasione di un dibattito durante il Festival No Dal Molin.
Una breve chiacchierata per affrontare temi importanti quali il testamento biologico, i diritti civili, la laicità e la lotta dei vicentini contro la base.
Englaro scrive nel suo libro Eluana, la libertà e la vita: "Ho perso mia figlia sedici anni fa, adesso le permetterò di morire per non continuare a subire un'indebita invasione del suo corpo e per non vivere una vita che lei stessa avrebbe reputato indegna".
Ed è un bene che figure come quella di Beppino abbiano visibilità mediatica in anni in cui, sebbene ridicolmente anacronistica, la "restaurazione cattolica" vuole imporsi sulla laicità con il pieno appoggio dell'alta politica. Paradossalmente ai tempi di Craxi (e stiamo parlando di trent'anni fa) c'erano più diritti civili rispetto ad oggi. Stiamo tornando indietro e l'establishment politico-economico-mediatico fa ciò che vuole. Dov'è la ribellione di fronte a questo?
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