NAPOLI (Reuters) - Trentasette persone, tra cui un assessore del Comune di Napoli, un consigliere comunale partenopeo e diversi ultras del calcio, sono stati arrestati dalla Digos oggi con l'accusa di aver provocato i disordini di gennaio scorso a Pianura contro la riapertura di una discarica per i rifiuti. Lo riferisce la questura napoletana.
Degli arrestati - accusati a vario titolo di associazione a delinquere, devastazione, interruzione di servizio pubblico, minacce e altri reati - 20 sono finiti in carcere, mentre 17 sono agli arresti domiciliari. Tre persone sono ancora ricercate, dice la questura.
Ad animare la protesta violenta, dice l'accusa , motivi economici e politici. Da una parte il timore della svalutazione delle proprietà immobiliari circostanti la discarica, dall'altra la necessità di mantenere il consenso elettorale nel quartiere, che provocò anche, secondo gli inquirenti, una lotta intestina ad Alleanza nazionale.
La personalità di spicco tra gli arrestati è però quella di Giorgio Nugnes, 48 anni, assessore alla Protezione civile nella giunta di centrosinistra del sindaco Rosa Russo Iervolino.
Secondo gli inquirenti, sarebbe stato l'assessore - posto agli arresti domiciliari e autosospesosi dalla carica - a fornire informazioni al consigliere comunale di centrodestra Marco Nonno (ex An), finito direttamente in carcere, e attraverso di lui a un gruppo di manifestanti violenti sulla logistica delle operazioni attorno alla discarica e sugli spostamenti delle forze dell'ordine
Gli investigatori dicono di aver intercettato al telefono Nugnes mentre dava indicazioni a Nonno - il 2 e 3 gennaio, prima che scoppiassero gli scontri più virulenti con le forze dell'ordine a Pianura. Scontri materialmente provocati da ultras del Napoli Calcio, dicono le indagini, infiltrati tra i cittadini che protestavano contro la riapertura della locale discarica nei giorni della nuova emergenza-rifiuti in Campania.
Secondo l'accusa, Nugnes sarebbe anche il mandante delle devastazioni nelle sedi di alcuni partiti nei giorni delle proteste, ma il gip ha valutato che gli elementi di prova fossero troppo deboli, rigettando la richiesta di arresto in carcere per l'assessore. Che in questi giorni, tra l'altro, girava sotto scorta dopo aver ricevuto minacce.
La polizia dice anche di aver individuato un gruppo di persone, "già note alle forze dell'ordine", ritenute responsabili delle minacce ai commercianti della zona per costringerli a chiudere i negozi per diversi giorni in segno di "solidarietà" con le proteste.
L'inchiesta che ha portato oggi alla raffica di arresti è partita da un'indagine sul tifo violento a Napoli.
Gli inquirenti, comunque, escludono che dietro ai fatti oggetto d'indagine ci fosse la regia della camorra.
@stamafor merdaccia bada a quello che scrivi!!!!
sonny85tigre 1 year ago
@stamafor ma che cazzo dici e ridi ne idiota
onore a quei ragazzi che sono finiti in galere anche hanno sbagliato il modo ma hanno fatto in modo che la discarca nn venisse aperta in mezzo alle case di persone che se no avrebbero dovuto vivere in mezzo alla puzza e rifiuti
onore a quei ragazzi
sonorosa78 1 year ago
onore ai guerrieri di pianura!!starnafor che cazzo ridi!?
peppepianura 3 years ago
peccato che sia tutto svanito cosi, perche si prospettavano e si concretizzavano scenari da vera guerriglia urbana! assai divertenti per i casseurs! spina nel fianco per questo governo fascista!
diostramerda 3 years ago
ahahahahah in galera per sempre
stamafor 3 years ago