Alert icon
We're changing our privacy policy. This stuff matters.  Learn more  Dismiss

"MADE IN ITALY" - Villa reale Monza, quello che i giornali non mostrano -

Loading...

Sign in or sign up now!
Alert icon
Upgrade to the latest Flash Player for improved playback performance. Upgrade now or more info.
3,851
Loading...
Alert icon
Sign in or sign up now!
Alert icon

Uploaded by on Feb 24, 2011

reportage fotografico degrado VILLA REALE DI MONZA (ala nord e piano secondo)
photo and photo editing AARON OLZER www.aaronolzer.com
video editing AARON OLZER, FABIO ROMENICI, SIMONE MONGINI www.monginigraphics.it

Villa Reale, grandioso palazzo della Corte Asburgica, venne eretto a Monza durante un periodo molto lungo, tra il 1777 e il 1870, sotto la guida, in un primo tempo, di Giuseppe Piermanini. I lavori non furono allora interamente completati, per problemi economici, ma il luogo divenne residenza della famiglia. La Villa Reale venne voluta da Maria Teresa d'Austria, che ne affidò la realizzazione al figlio, l'Arciduca Ferdinando, che allora risideva a Milano e che desiderava da tempo una residenza di campagna dove trascorrere il tempo in piacevole contatto con la natura, cacciando, ma anche dando feste.
L'impianto della Villa è quallo caratteristico della villa romana, con un corpo centrale e due ali che si dipartono ad angolo retto. La facciata a est, preceduta da una scalinata è la più importante. L'ingresso principale della Villa è rivolto ad ovest, mentre il cortile d'onore che si trova tra i due bracci dell'edificio, è racchiuso da una cancellata a lance dorate a scopo protettivo, eretta dopo che una sommossa popolare portò gli insorti fino alle porte della Villa. La corte principale è circondata da due corpi laterali, rappresentati dal Teatrino di Corte (creato per volere di Eugenio de Beauharnais, che ancora ospita serate artistiche) e dalla Cavallerizza. Il viale principale era fino al 1900 molto curato e lussureggiante di ogni tipo di alberi: aranci, alberi da frutto, una moltitudine di fiori.
La facciata principale, sulla quale si aprono moltissime finestre, è ornata da una scalinata centrale e da una terrazza, da cui si accede al vestibolo circolare, circondato da colonne. Di fronte all'entrata, sta la grande sala del trono o sala degli arazzi, usata come salone di rappresentanza e delle feste, sormontata da una balaustra da cui si accede al piano superiore.
Le molte sale luminose e ariose, sono decorate sovente da stucchi ed affreschi, dovuti, soprattutto nei salottini, all'Albertolli. Tra le sale di maggior pregio, ricordiamo: la sala giapponese, il salone da pranzo (l'unico ambiente ancora originale e ben conservato), il salone della musica, la biblioteca della regina, l'armeria reale ed ancora una piccola sala del trono.
Dall'anticamera dell'appartamento del re (pregevole la pavimentazione lignea e il caminetto piastrellato), si accede attraverso uno scalone marmoreo al secondo piano nobile, che ospita sale sfarzose di epoca più tarda rispetto al piano terreno.
All'estremità dell'ala sinistra della Villa, si trova la cappella, aperta ancora al pubblico ogni domenica, opera anch'essa del Piermanini, che ha una pianta a croce greca.
Nell'ala nord, al piano rialzato, dal 1935 è situata una Pinacoteca, voluta dal pittore monzese Erme Ripa, essa ospita opere dell'arte lombarda dal 1500 al 1800.
Nel 1942 fu trasferito nell'ala destra della Villa Reale, il patrimonio librario della Biblioteca Nazionale per i ciechi, fondata a Genova nel 1928, ed è l'unica nel suo genere in Italia.
Agli inizi i libri erano scritti in alfabeto Braille a mano, in parte dai detenuti del carcere di Genova ed in parte dai ciechi che lavoravano sotto dettatura.
Nel 1951 si ebbero le prime macchine dattilografiche a scrittura in rilievo, che alleviarono la fatica della trascrizione sulle apposite tavolette.
Ora si è riusciti a realizzare una apparecchiatura elettronica, che ha notevolmente aumentato la produzione editoriale in Braille.
Per i magnifici giardini, estesi per 40 ettari, il Pieramanini volle una fusione tra il caratteristico giardino all'italiana e quello all'inglese, ed erano all'epoca reale divisi in giardini all'inglese, frutteti ed orti botanici. In essi erano stati portati ruderi da varie parti di Milano, al fine di abbellire l'ambiente, erano stati creati laghetti, tempietti secondo la moda dell'epoca, e vi vivevano liberi cervi, camosci, daini ed antilopi.
Fu Napoleone a volere la creazione del famoso Parco di Monza, e del viale alberato (ora viale Cesare Battisti), che mette in comunicazione la Villa con Milano.
Dal 1859 in mano ai Savoia, la Villa venne considerevolmente modificata secondo lo stile dell'epoca, il neo-barocco, ad opera degli architetti Achille Majnoni, Luigi Tarantola e Villamarina, soprattutto per quanto riguarda l'ala sud.

  • likes, 0 dislikes

Link to this comment:

Share to:

Uploader Comments (olzeraaron)

  • Ho letto qualche commento sulla parte restaurata, ma devo dire che visti i lavori un po' di amarezza rimane. Anche al piano terra del corpo centrale ci sono ancora muri che si scrostano, assi inchiodate alle pareti, persiane rotte...

    Visitando la villa si respira l'aria di una mancata valorizzazione.

  • @plum154 perfettamente d'accordo

  • Il video non dice che negli ultimi 20 anni tutto il primo piano della villa , decine e decine di stanze , è stato restaurato quasi completamente. La spesa è stata di diversi milioni di euro . Il tetto è stato rifatto da anni per cui non piove più dentro . Inoltre il sindaco leghista Marco Mariani ha completato un progetto per affidarne perte della gestine a privati ma SOTTO CONTROLLO PUBBLICO. I privati si occuperanno del restauro e valorizzazione con decine di posti di lavoro per tutta la città

  • il video documenta come scritto nei titoli di coda la realtà dei fatti nel piano secondo e nell'ala Nord. Di fronte ad una spesa di diversi milioni di euro come dici tu per il ripristino del primo piano ti pare normale che nelle altre aree siano presenti spazzatura nei corridoi, arredi abbandonati e bruciati, quadri tagliati, finestre aperte ecc?? LA SITUAZIONE DOCUMENTATA E' VERGOGNOSA INDIPENDENTEMENTE DELLE POLEMICHE SUL BANDO DI GARA E DALLE BANDIERE POLITICHE

Top Comments

  • Grazie per questa tristissima testimonianza. Ma come si può lasciare andare ad un tale stato di degrado il NOSTRO patrimonio storico e artistico?

    Sono immagini che fanno vergognare di essere Italiani!

    SVEGLIAMOCI!!

  • Purtroppo è tutto vero, i nostri politici ignoranti e l'indiffrenza di noi cittadini italiani ci stanno facendo disperdere il nostro vero tesoro!

see all

All Comments (24)

Sign In or Sign Up now to post a comment!
  • ma come sei entrato in questa zona inagibile?

  • l indifferenza delle persone è impressionante per queste cose,guardano all effimero,ai bunga bunga vari e stronzate del genere,ignorando il nostro immenso patrimonio artistico.molti complimenti per l ottimo servizio

  • @plum154 Il privato inoltre verserà ben 60.000 euro all' anno al comune ( e non 30.000 come dicono quelli del Partito Democratico ) a cui si aggiunge una quota sui profitti annuali dello 0,7 % all' anno. Il privato dovrà occuparsi anche della manutenzione ordinaria , climatizzazione , guardiania , pulizie.

    Raccogliere le firme dei cittadini chiedendo " Sei d' accordo ad affittare la villa reale per 30.000 euro all' anno ? " è solo una manovra di sciacallaggio politico e di disinformazione.

  • @plum154 Ti informo che la villa reale rimarrà di proprietà del consorzio , formato da ben 5 enti pubblici.inoltre la villa rimarrà aperta al pubblico 365 giorni all' anno e le attività commerciali di supporto ( Cassa , bagni ,bar ecc ) saranno inserite in ambienti NON di pregio ( Ex stanze della servitù e magazzini ) ed il Ristorante nel sottotetto della Villa Reale.Il Privato investirà 43,3 milioni di euro per restauro che si sommano a quelli pubblici.

  • @bocicciale Ti ricordo che anche quest' anno , la Padania , che non esiste , scaricherà sul Sud qualcosa come 50 MILIARDI DI EURO ( Leggi il libro IL SACCO DEL NORD di Luca Ricolfi , che non è certo leghista ).

    Soldi che andranno ad ingrassare in gran parte la Mafia e la Camorra.

    Quando si tratta di pagare le tasse la Padania esiste eccome. !

    Se poi tu sei masochista , non posso farci niente.

    .

  • @ulcimer Io vivo a Monza, in Italia. La "padania" non esiste. E' un'invenzione di chi pensa che i problemi italiani si risolvano scaricando le proprie responsabilità solo su una parte del Paese. E anche di questo ci dobbiamo vergognare!

  • @todofix Come dimostrano i dati Istat e della Guardia di Finanza , l' evasione fiscale è concentrata al sud come pure i percettori di pensioni di invalidità fasulle : le mele marcie sono ovunque ma al sud sono quattro o cinque volte superiori rispetto al nord.

    Chiunque abbia vissuto al sud anche per poco tempo lo sa , anche volendo tralasciare i dati ufficiali.

  • @ulcimer perchè al nord tutti pagano le tasse, perchè al nord tutti lavorano con contratti regolari, perchè i 'parassiti' sono solo al sud....scusa ma hai preso un grosso abbaglio!!!

  • Aggiungo un'altra cosa. Leggo che ora vogliono dare in gestione per trent'anni ai privati l'interno della villa (per farci negozi, bar e altro). ieri la guida spiegava che il declino della villa è iniziato quando Monza ha organizzato ad inizio secolo l'esposizione del mobile in quelle sale (con materiale esposto attaccato agli stucchi e mobili depredati). Perché si vuole ripetere lo stesso errore? Restituire la villa ai cittadini (magari rendendola completamente visitabile) sarebbe troppo?

Loading...

Alert icon
0 / 00Unsaved Playlist Return to active list
    1. Your queue is empty. Add videos to your queue using this button:
      or sign in to load a different list.
    Loading...Loading...Saving...
    • Clear all videos from this list
    • Learn more