Testo di Michele L. Straniero
Musica di Fausto Amodei
Chi ti ha mandato, soldato,
col fucile alla mano?
chi ti ha mandato, ragazzo,
a sparare lontano?
Tu vieni con la rabbia nella voce,
vieni con l'odio in faccia:
è tuo dovere d'essere feroce,
sangue lasci per traccia.
Non senti ribellarsi nelle vene
il grido della gente,
non sai più cosa sono il male e il bene
quando gridi "presente!".
Chi ti ha mandato, soldato,
col fucile alla mano?
chi ti ha mandato, ragazzo,
a ferire lontano?
La terra che ti brucia sotto i piedi
ci costa tanti morti:
fermati e pensa a tutto ciò che vedi,
al grido degl'insorti.
Dal tuo paese un giorno, dalla Francia,
venne una luce immensa:
dicevano "uguaglianza, fratellanza"
ora fermati e pensa:
Chi ti ha mandato, soldato,
col fucile alla mano?
chi ti ha mandato,
ragazzo, a morire lontano?
Ritorna a casa, racconta,
tutto quello che vedi:
offesa, invasa, sconvolta,
la terra d'Algeria resta in piedi!
Mi ha fatto revivere la mia gioventu, eravamo in 1961, l'occupante francese con la sua aeria gialla ha massacratto tutto il nostro paesino "Marechou"a Mila.
algazairi 2 years ago
@algazairi solidarietà fratello, la memoria è importante per la crescita dei popoli, a volte si può anche perdonare, ma mai bisogna dimenticare.
"Chi controlla il passato controlla il futuro, chi controlla il presente controlla il passato" (cit. George Orwell)
luponoir 11 months ago
stupenda. grazie di aver condiviso.
millais89 2 years ago
@millais89 prego, non è molto conosciuta questa canzone, ma narra di un pezzo di storia assolutamente importante e anche fin troppo trascurato...ieri era colonialismo oggi si chiama imperialismo, basta guerre per mettere le mani sulle risorse degli altri paesi, basta al saccheggio delle multinazionali nel secondo e terzo mondo! LIBERTA' PER I POPOLI OPPRESSI!
luponoir 11 months ago