"O GIOVANI ARDENTI" Inno del Popolo

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Uploaded by on Aug 10, 2008

"O GIOVANI ARDENTI" Inno del Popolo dal concerto GARIBALDI L'EROE DEI DUE MONDI, 5 luglio 2008 Castello Cavour Santena, Coro Michele Novaro, direttore Maurizio Benedetti, pianista Carlo Matti, testi Giuseppe Vettori, attore Mario Brusa.

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  • Questo inno (conosciuto anche come Inno degli studenti Pisani) è cantato in questo clip su parole diverse da quelle originarie, che inneggiavano a Pio Nono (Evviva l'Italia-Evviva Pio Nono- etc.); c'era inoltre una strofa inneggiante addirittura a Leopoldo II di Lorena, granduca di Toscana: "O prence Leopoldo - invitaci all'armi - tra bellici carmi - sapremo pugnar". In questa forma fu cantato nel 1847 e nei primi mesi del '48, finché le vicende belliche non lo superarono.

  • @pardofornaciari Grazie per le interessanti annotazioni. Le chiederei di inviarci il testo completo delle diferenti versioni.

    cordiali saluti

    Maurizio Benedetti

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  • W Mazzini W l'Italia repubblicana!

  • W l'Italia!

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All Comments (26)

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  • @aliceagnese Un principio proclamato dai liberali italiani (la cui maggioranza si riconosceva ormai nel Piemonte liberale dove molti di loro, provenienti dal Meridione, si erano rifugiati) fu che essi non facevano guerra al popolo delle Due Sicilie ma unicamente al regime dispotico dei Borboni che lo tiranneggiava. Ecco perché non ci fu dichiarazione di guerra: non era lotta di italiani contro italiani, ma dell'Italia liberale contro l'ultimo tiranno.

  • @toledo600 Non puoi paragonare due eventi avvenuti i circostanze così diverse. I tedeschi erano invasori nemici. Nel 1861 esisteva il regno d'Italia: 43 suoi soldati furono barbaramente uccisi dai briganti, forse aiutati dagli abitanti di Pontelandolfo e senz'altro da quelli di Casalduni. Non giustifico la rappresaglia indiscriminata, anzi la condanno, ma ti assicuro che nessun governo dell'epoca, meno che mai quello borbonico, avrebbe lasciato impunito un simile affronto alla propria autorità.

  • @aliceagnese

    Anche a Marzabotto le SS fecero la stessa cosa, ma c'era una guerra in corso, quella guerra che mai fu dichiarata al regno Duosiciliano....o sbaglio? E allora usiamo l'aggettivo che meritano questi infami : criminali di una guerra non dichiarata.

  • @MegaRayone

    Che ne sai tu di raccolta differenziata? Nel regno delle due Sicile fu istituita ben prima dell'arrivo degli infami mille al comando del mercenario e schiavista galibbardo, che si avvalse di mafia in Sicilia e camorra a Napoli per perpetrare i piani della massoneria mondiale. Perchè non studiate un pochino prima di dar voce alle menzogne risorgimentali?

  • na canzuncella 'e mmerda, ca mette 'ngloria na vrancàta 'e fetiente!

  • @nullo54 il primo problema di noi meridionali è l'unità d'italia,prima viene la nostra indipendenza poi tutto il resto, mafia,educazione civica ,ecc.

  • @MegaRayone a terra e a nostra u nun saddà tuccà, parole sante, tenetevela che ci fate un gran piacere.

  • O giovani ardenti // d'italico amore // serbate l'ardore // pei dì del pugnar // O prence Leopoldo // invitaci all'armi // fra bellici carmi // sapremo pugnar // (rit.) Evviva l'Italia // Evviva Pio Nono // evviva l'unione // e la libertà //

    Per ora restiamo // sommessi e prudenti // vedranno le genti // che vili non siam // Giа l'armi son pronte // a un cenno di Pio // mandato da Dio // l'Italia a salvar (rit.)

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