STRINARI DI MENDICINO IN TRASFERTA A CERISANO.
La strina si cantava, e si canta ancora, dalla sera di San Silvestro all'Epifania ed ha lo scopo di portare gli auguri di buon anno alle famiglie dei parenti, dei compari e degli amici. Oggi l'usanza della "strina" va scomparendo sempre di più. La "strina" ha il senso della solidarietà e dell'ospitalità tipico della gente di Calabria.
Comitive, costituite da giovani e meno giovani, passano di casa in casa a cantare "a strina".Un giovane, accompagnato dal suono dell'organetto e dell'armonica, da il via al coro dei partecipanti, salutando i padroni di casa che certamente ascoltano dall'interno.Per fortuna che a Mendicino ci pensa ancora "PEPPE U' BIONDO, SALVATORE DE PALUCCIO, MIMMO PISCITELLI, MASTRU TOTONNO, ANGELO TROBINO, FRANCO PASTORE, SERGIO DROISE CON LA MAGNIFICA PARTECIPAZIONE DI PANFILI MANUEL E GINA TROMBINO", che girando per i vari paesi del cosentino, mantengono accesa questa stupenda usanza.
Questa è la Strina di Mendicino
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