La mostra a cura di Paola Pizzamano presenta nella sede dell'Associazione Mozart a Rovereto una selezione di riproduzioni fotografiche di ritratti, luoghi e testimonianze che intendono ripercorrere la calorosa ed entusiastica accoglienza e ospitalità mista ad una sincera ammirazione riservata a Wolfang Amadeus Mozart, nei suoi tre passaggi dal 1769 al 1773 in Trentino. Con il suo talento il giovane conquistò non solo un gran successo, ma anche amici ed estimatori documentati dai frequenti e affettuosi rapporti intrecciati con molte famiglie della nobiltà e borghesia del Sud Tirolo 'italiano' impegnate tra Salisburgo, Vienna e altre capitali europee, nella vita politica, economica, culturale e religiosa. I Lodron, Todeschi, Firmian, Pizzini, Cristani, de Cosmi, Wolkenstein, d'Arco, animati dal culto del canto, della musica, dell'ospitalità e della cultura festeggiarono Wolfang, accompagnato dal padre Leopold, nelle proprie dimore organizzando accademie musicali alla presenza di nobili e borghesi.
Giuseppe Bridi e Giacomo Gotifredo Ferrari ne coltivarono, celebrarono e tramandarono, anche dopo la morte, il ricordo e la grandezza, attraverso pubblicazioni e il cenotafio marmoreo a Rovereto.
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bello
mircoseli 1 year ago