CRISI FINANZIARIA: Mario Draghi ripercussioni sulle famiglie

Loading...

Sign in or sign up now!
Alert icon
Upgrade to the latest Flash Player for improved playback performance. Upgrade now or more info.
1,079
Loading...
Alert icon
Sign in or sign up now!
Alert icon

Uploaded by on Oct 22, 2008

ROMA - Il sistema italiano 'ha retto' alla crisi finanziaria ma resta sempre il rischio che la situazione possa peggiorare visto che anche l'Italia paga un prezzo salato anche in termini di minor crescita e maggior esborso per pagare gli interessi sul debito. Situazione che rischia di pesare di più su cittadini e imprese. Per questo la Banca d'Italia lavora insieme alle altre istituzioni per evitare ripercussioni garantendo la liquidità e soprattutto che non si 'congeli' il mercato interbancario che garantisce la liquidità alle banche e da qui all'economia del paese. Il Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, in audizione in Senato, riconosce la gravità della crisi ma ricorda tutte le 'armi' messe in campo dai singoli paesi e in modo concertato a livello europeo. E ribadisce quello che il Governo italiano dice ormai da giorni: "nessun depositante perderà nulla", con le istituzioni pronte a intervenire di fronte al rischio che la liquidità venga a mancare. La ricetta che il Governatore propone così al Parlamento per il nuovo sistema finanziario è quella del Financial Stability Forum: "più capitale, meno debito e più regole".

Tra queste ultime, in particolare, Draghi annuncia una riforma delle regole sulla trasparenza dall'inizio del prossimo anno e chiede una revisione profonda dello strumento dei derivati. Per quanto riguarda l'economia italiana il Governatore spiega che "Dopo il calo del Pil nel secondo trimestre i più recenti indicatori confermano segnali negativi per i prossimi trimestri". E aggiunge "Calano i consumi delle famiglie sotto il peso dell'erosione del reddito disponibile, a causa dell'inflazione e dell'aumento del servizio al debito". C'é però un dato positivo che Draghi sottolinea: il recente calo dell'Euribor che è però "una tranquillità che dura da poco" perché è successo da pochi giorni. In ogni caso "Le ripercussioni della crisi vanno ben al di là del sistema bancario. Famiglie e imprese sono compite sia direttamente, per la perdita di valore dei titoli Lehman che esse detengono, sia indirettamente a causa delle prospettive di una restrizione del redito conseguente alle tensioni finanziarie del momento". Draghi però ribadisce quanto più volte detto dal Governo "nessun depositante perderà nulla" ma avverte che "il problema che è più urgente risolvere riguarda la liquidità , in particolare il riavvio del mercato interbancario". Il "congelamento della liquidità - spiega - costituisce oggi in Europa e in Italia il principale rischio di trasmissione delle turbolenze finanziarie all'economia reale".

Poi rivolto alle banche chiede un intervento deciso a sostegno dei risparmiatori che fossero colpiti: le banche - dice - "devono" assistere prontamente i propri clienti che hanno investito in titoli della galassia Lehman Brother, "non devono lasciarli soli" ma curare i loro interessi, tutelandone in tutti i modi i diritti". "Non è possibile chiedere ai singoli risparmiatori di orientarsi in questo intreccio. Gli intermediari (banche, fondi, altre società) che hanno promosso il collocamento dei titoli o che ne curano la custodia non devono lasciarli soli. Devono assistere prontamente ed efficacemente i risparmiatori, ciascuno per le proprie responsabilità, ed essere pronti a compiere nel loro interesse tutte le azioni necessarie a tutelarne i diritti". Tutto questo anche se allo stato attuale "Un stima precisa del valore di recupero dei titoli Lehman per i risparmiatori è prematura". Per quanto riguarda più in generale la tenuta del sistema bancario Draghi sottolinea poi come "le banche italiane hanno fronteggiato la crisi potendo contare su un modello di attività fondamentalmente sano". Il sistema ha potuto contare anche su un "patrimonio sufficiente" e su un quadro normativo disegnato dal Parlamento nelle sue linee di fondo, esteso e prudente". Draghi ricorda infine l'azione di vigilanza fatta dalla stessa Banca d'Italia in questi anni con avvertimenti continui al sistema dell'arrivo della crisi e rigetta l'ipotesi di condizionamento da parte delle banche (Unicredit e Intesa) che controllano oltre il 60% di via Nazionale. "L'Italia - spiega - non esce male da questa crisi. E questo è merito anche delle autorità di vigilanza". E "Non ci sono interferenze nella gestione della Banca d'Italia da parte dei regolati.

Category:

News & Politics

Tags:

License:

Standard YouTube License

  • likes, 0 dislikes

Link to this comment:

Share to:
see all

All Comments (7)

Sign In or Sign Up now to post a comment!
  • MA DALLA NASCITA DEL SISTEMA BANCARIO,NESSUNO LI HA MAI PRESI A CALCI NEL CULO...SI PUò ANCHE COMINCIARE NOI.

  • La cosa più semplice per uscire dalla crisi: uscire dall'euro e tornare alla lira. Abbiamo prezzi tedeschi e salari greci. Ma questa gente al potere non ne vuole sapere, vuole succhiare il sangue degli italiani fino all'ultima goccia.

  • Mario Draghi=CRIMINALE FIGLIO DI PUTTANA

  • muori pezzo di merda

  • (1/1)La creazione nasce dall'imperfezione..è cosi che si generò il lunguaggio...per trascendere dal nostro isolamento e comunicare gli uni con gli altri!!Ma nel momento in cui io pronuncio delle parole..queste attraversano un'intricato perscoso che porta al cervello..attraversa sansazioni e ricordi di gioia e felicità e ne rielabora il significato..quindi noi come facciamo a sapere che qll persona ci ha capito?personalmente quando ascolto quest'uomo...le sue parole attraversano un intricato

  • (2/2)percorso di sensazioni...di ricordi..di falsità e truffe di anni e secoli del sistema bancario e il contenuto che ne rielabora è questo:"ma vafffffff....."

Loading...

Alert icon
0 / 00Unsaved Playlist Return to active list
    1. Your queue is empty. Add videos to your queue using this button:
      or sign in to load a different list.
    Loading...Loading...Saving...
    • Clear all videos from this list
    • Learn more