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Fabrizio De Andrè - Canzone del Maggio

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Uploaded by on Jul 16, 2008

Omaggio a Fabrizio e al Sessantotto...

Il quadro che si vede all'inizio è di Munch, s'intitola "Il Giorno dopo". E' il quadro che ad Adriano Sofri fa venire in mente il momento post-sessantotto, un'atmosfera simile a quella della mattina dopo una sbornia, quando ci si sveglia con la testa pesante e un confuso desiderio di cambiamento, ma la voglia di rifare tutto daccapo...

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Music

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Uploader Comments (HobbitAnnyBaggins)

  • En passant, obiettivamente il '68 è stato una minchiata e quelli che vi presero parte erano i "borghesotti", intimamente fascisti e oggi tutti parlamentari, manager, giornalisti, insomma classe dirigente di questa italietta allo sfascio di cui noi giovani pagheremo le conseguenze. Adriano Sofri ne è un classico esempio...

    Detto questo, la canzone, così come l'album, è un capolavoro.

  • @trinariciuti Il '68 non è stata una minchiata, ma semplicemente il canto del cigno dell'ultima generazione che ha affidato alla politica (non alla partitica!) i suoi sogni e le sue speranze. E' stata l'utopia degli intellettuali ventenni, contro la cultura accademica e stantìa, la poesia nelle strade e il pianoforte nel cortile della Sorbona. Alcuni dei suoi protagonisti hanno fallito (non tutti, vedasi Mauro Rostagno), ma l'idea è rimasta. E quella rimarrà per sempre.

  • @HobbitAnnyBaggins molto poetica la parte sul canto del cigno, comunque io non giudico le idee ma le persone che hanno fatto il 68. Ovvero, se a te piacciono personaggi come Mario Capanna (che oggi, per inciso, scrive su Libero)...

    Io sarei stato (e sto) con Pasolini.

  • @trinariciuti "Siete tutti meridionali! Ad Avola avete sparato sui vostri padri, sui vostri fratelli meridionali! Il potere vi usa, ribellatevi! Io so cosa vuol dire. Io sono di Lentini!" Ti sembrerà strano, ma sono parole di Mario Capannna, non di Pasolini.

  • certo che questa versione rende molto meno della versione orginale

  • @MoggitheN1 quella che tu chiami "versione originale" è in realtà una traduzione (quasi) letterale di una canzone di lotta francese. Questa qui è molto più "originale", nel senso che su una base musicale esistente Fabrizio ha riscritto una sua propria "libera interpretazione" del testo. Questa qui è la versione incisa (in "Storia Di Un Impiegato"). La versione precedente è una registrazione di studio, rimasta nel cassetto per anni e poi venuta fuori tempo dopo. :)

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All Comments (189)

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  • @bezingapuzza esattissimo Faber verrà amato anche tra 100 anni proprio come le poesie dell '800 sono amate anche oggi e complimenti al tuo prof per averti fatto conoscere questo Artista con la A maiuscola :D

  • Canzone bellissima e ancora attuale perchè negli ultimo 30 anni non è cambiato nulla,purtropo...

  • La Lotta paga, sempre . (A)

  • Ragazzi quanta cultura nei vostri commenti... siano essi di un pensiero o l'altro è bello vedere gente che ha idee e le difende senza sbaraitare.

    Volevo solo chiedere se e quanto ritenete sia attuale questa canzone. Secondo me oggi dopo anni, dopo "non ammissioni" e prove di colpevolezza è come se fosse stata scritta ieri.

    Se trovassimo la forza per per unire la nostra cultura contro QUELLI che ci fregano tutti i giorni, lItalia e il mondo sarebbero davvero liberi

  • @trinariciuti diamine quanto hai ragione!

  • @HobbitAnnyBaggins certo ma poi mario capanna ha venduto il culo ai potenti....pasolini non lo avrebbe mai fatto....

  • @HobbitAnnyBaggins uhm, la citazione è un po' sbagliata :) ma va bene, rimarremo con le nostre idee. Godiamoci questo capolavoro e tutto l'album, arrangiato da un giovane Nicola Piovani.

  • I nostri rigorosi politici tutti di un pezzo Alemanno e Gasparri da giovincelli lottavano nelle fronde più disobbedienti dell'MSI. I ragazzi di Maggio del 2011 non possono più nemmeno protestare per qualcosa di meglio del neofascismo..Italian style al 101%.

  • @trinariciuti minchia che che chiarezza! complimenti

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