Una figuretta esile, diafana ma colma di metafore ecco come mi appariva la W del testo di Benni, avrei potuto soffiarle contro e farla volare via...fugace impressione ...entrando nel vivo del racconto la figuretta si è animata, diventando vigorosa e vera pretendendo, nella scrittura scnica, una fisicità nervosa e piena di tensione. La parola di Benni è agile, virtuosa, dissacrante, feroce... è attraverso l'ironia che viene mitigato il sentore di perdita e sconfitta che caratterizza la storia. Le suggestioni e i ritmi serrati del testo sono stati tradotti in un percorso che conta fortemente sul movimento sollecitato dal paradosso e dal gioco. La figuretta diafana ha perso ogni connotazione di metafora ed è diventata un personaggio emozionalemte e fisicamente caratterizzato...
Lo spettacolo è stato realizzato nel 2007 con la Prod. Coop. AppiA
W Gabriella Petti
Performer Salvator Spagnolo
Contrabbassista Luca Cola
Coreografie Salvator Spagnolo
Musiche Luca Cola
Luci Gill McBride
Regia e Spazio Rosi Giordano
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