Il cinema ambulante in viaggio verso la porta marocchina al desertoTaznaghte, Tabounte, Tadoula Ait Uaya, Ait Ben Addou, Tikirte, Tizaouin e Skoura sono i villaggi della provincia di Ouarzazate raggiunti dalla carovana con la magia del cinema e delle storie che il cinema racconta.
I film più gettonati, da parte del piccolo pubblico, i corti di Charlie Chaplin e Azur e Asmar di Michel Ocelot.
Inch'allah dimanche della regista algerina Yamina Benguigui A Casablanca les anges ne volent pas di Mohamed Asli e Ouarzazate Movie di Ali Essai sono i film che hanno stimolato vivaci dibatti tra le donne (una presenza consistente) e gli uomini, spettatori di queste improvvisate arene cinematografiche nelle rosse kasbah marocchine di fango essiccato.
Il 17 maggio, Cinemovel saluta la città di Ouarzazate proiettando nella piazza centrale Azur e Asmar e A Casablanca gli angeli non volano. I tecnici sono al lavoro già dal primo pomeriggio, sotto un sole implacabile, per montare lo schermo grande, quello da 7 metri. Prima assoluta in città per il film di Mohamed Asli, fondatore della Scuola di cinema di Ouarzazate, sostenuta da Istituto Luce e Regione Lazio. In questa scuola si sono diplomati i ragazzi della troupe marocchina in viaggio con la carovana. Oltre duemila persone assistono alla proiezione, centinaia i bambini incollati sotto lo schermo, tanti gli interventi alla fine dei film, sull'immigrazione e la precarietà del lavoro dei generici nelle produzioni cinematografiche che si realizzano nella Hollywood marocchina.
Il 18 maggio il circo del cinema viaggia verso Zagora. La strada, una stretta striscia di asfalto, segnata da curve mozzafiato, corre per circa duecento chilometri attraversando un paesaggio "schizofrenico", da un alto le dune rocciose del deserto e dall'altro un susseguirsi di kasbah, villaggi berberi e le spettacolari oasi e i palmeti della Valle del Drâa.
Dal 19 al 22 maggio il cinema, che parla al cuore e all'immaginazione delle persone, arriva nei villaggi di Beni Zoli, Tamegroute, Tognite e nella piazza di Zagora. Il pubblico è composto di tante donne e svariate centinaia di bambini, loro hanno la capacità di vedere il cinema con quello speciale talento che hanno le giovani menti di assorbire in modo estremamente ampio e vario.
CIAO CINEMOVEL CIAO MICHAELE E TUTTA LA SQUADRA ITALIANA MI MANCANO QUESTI JUORNI
sissto 11 months ago