Oggi i topi. Domani gli astronauti. In un laboratorio della scuola di ingegneria dellUniversità autonoma di Barcellona, si sperimenta «la vita a circuito chiuso» che dovrebbero sopportare i futuri navigatori dello spazio, inviati in missione su Marte. Nellimpossibilità di rifornirsi di cibo, acqua e ossigeno e di trasportarne scorte sufficienti per la durata della spedizione, almeno 36 mesi, i cosmonauti dovranno accontentarsi, come oggi 40 topolini catalani, di riciclare tutto, fino allultima particella di residui, inclusi quelli organici. Il progetto «Melissa» (Micro-Ecological Life Support System Alternative), dal nome più gradevole dei metodi di sussistenza che prefigura, si fonda su una varietà di colonie di batteri e di vegetali capaci di trasformare lanidride carbonica e gli scarti in aria respirabile, acqua e cibo a ciclo continuo, praticamente senza perdite e senza sprechi. Lorto degli astronauti ricorda, ingigantendolo, il meccanismo del bioglobo, quellecosistema autonomo imprigionato in una piccola palla di vetro sigillata dove sopravvivono microalghe, gamberetti e lumachine; ma gode della totale fiducia dellAgenzia Europea dello Spazio, che lha promosso e lo sostiene dal 1995, anno in cui cominciò la costruzione dellimpianto. ................. http://www.express-news.it/?p=4273
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