Jeff Buckley - Strange Fruit (Testo originale e relativa traduzione)

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Uploaded by on Jan 12, 2012

STRANGE FRUIT
Uno strano frutto

SOUTHERN TREES BEAR (BEARIN') STRANGE FRUIT
Gli alberi del Sud danno uno strano frutto
BLOOD ON THE LEAVES AND BLOOD AT THE ROOT (ROOTS)
Sangue sulle foglie e sangue alle radici
BLACK BODIES SWINGING IN THE SOUTHERN BREEZE
Neri corpi impiccati oscillano alla brezza del Sud
STRANGE FRUIT HANGING (HANGIN') FROM THE POPLAR TREES
Uno strano frutto pende dai pioppi

PASTORAL SCENE OF THE GALLANT SOUTH
Una scena bucolica del valoroso Sud
THE (THEM BIG) BULGING EYES AND THE TWISTED MOUTH
Gli occhi strabuzzati e le bocche storte
THE SCENT OF MAGNOLIA SWEET (CLEAN) AND FRESH
Profumo di magnolie dolce e fresco
THEN THE SUDDEN SMELL OF BURNING (BURNIN') FLESH.
Poi improvviso l'odore di carne bruciata

HERE IS A FRUIT FOR THE CROWS TO PLUCK
Ecco il frutto che i corvi strapperanno
FOR THE RAIN TO GATHER FOR THE WIND TO SUCK
Che la pioggia raccoglierà che il vento porterà via
FOR THE SUN TO ROT FOR THE TREE (LEAVES) TO DROP
Che il sole farà marcire che gli alberi lasceranno cadere
HERE IS A STRANGE AND BITTER CROP
Ecco uno strano ed amaro raccolto

Vi racconto una storia, la storia di una canzone che ho riscoperto in questi giorni e precisamente "Strange Fruit". Strana Frutta o, meglio, Uno Strano Frutto. Ogni volta che mi capita di ascoltarla ripenso ai neri d'America di fine anni '30: li immagino ballare lievemente sulle note della soave melodia che racconta orrore... il loro orrore. Pochi si erano azzardati a cantare "Strange Fruit" prima che la Holiday la trasformasse in palese denuncia. Charles Mingus, un altro gigante del jazz, disse:"Cambiò la mia idea su come una canzone possa raccontare una storia. Quella canzone è lì per dire ai bianchi cosa fanno di sbagliato riguardo la razza". Fu, dunque, una canzone controversa, tanto che nel 1939, l'anno in cui "Lady Day" la inserì nel proprio repertorio, fu dichiarata dal Time Magazine "propaganda in musica", per poi essere, sessant'anni dopo, sempre dallo stesso Time, classificata come "la canzone del ventesimo secolo". "Strange Fruit" non è una canzone qualsiasi, ma una straziante poesia dedicata alle vittime del sanguinoso razzismo nei confronti dei negri d'America. Uno Strano Frutto. Ma, tornando al 1939, "Strange Fruit" inizialmente fu un testo per "bianchi radicali" e la sua natura sotterranea, drammatica, connessa intimamente al suo vero autore, Abel Meeropol che, da membro del partito comunista americano, fu costretto a scriverla sotto falso nome, con lo pseudonimo di Lewis Allan e pubblicarla come poema sul "New York Teacher" e sul giornale filo-marxista "New Masses". Lo pseudonimo che scelse, Lewis Allan, è composto in realtà di due nomi propri di persona, Lewis e Allan, i due bambini di Abel Meeropol nati morti. Di lì a qualche anno l'insegnante ebreo di New York, Abel, adotterà due bambini, in memoria dei suoi: sono i figli di Ethel e Julis Rosenberg, accusati di spionaggio a favore dell'Unione Sovietica e condannati alla sedia elettrica nel 1953. Meeropol scrisse "Strange Fruit" dopo aver visto una fotografia dei corpi senza vita, appesi ad un albero, di Abraham Smith e Thomas Shipp, due neri delle piantagioni del Sud, vittime di un linciaggio nell'Indiana nel 1930. Quella visione lo scosse a lungo.

"Gran brutta malattia il razzismo. Più che altro strana: colpisce i bianchi, ma fa fuori i neri", disse Albert Einstein ed io aggiungo che altro non è che il frutto più strano dell'idiozia.

Dato che in YouTube esistono diverse versioni, ho creduto opportuno inserire quella live-estesa della Columbia dei "Cafè Days" di Jeff Buckley al "Sin-é" di New York registrata nel 1993 e pubblicata nel 2003, che comprende un doppio CD più DVD. Jeff emerge in tutta la sua vitalità di artista e di uomo, altro che il ragazzo fragile e oscuro spesso descritto dalla stampa. In "Strange Fruit" Jeff improvvisa un introduzione telecasteriana che fa la corte al riff del pezzo e poi, lusinga dopo lusinga, lo conquista e lo espone... Di Jeff Buckley si sono dette e scritte tante cose, ma questo forse è il modo migliore per chi voglia tornare su uno sfortunato artista, prematuramente scomparso: affidarsi alla sua voce.

P.S. Chi fosse interessato a queste problematiche, consiglio la lettura di una storia che ci viene raccontata, con dovizia di particolari, da David Margolick nel libro "Billie Holiday eseguirà... Strange Fruit. La storia e il mito di una canzone all'origine del Movimento per i diritti civili", edizioni Arcana 2000. Desidero inoltre far presente che sarò ben felice d'inviare, via e-mail, una o più delle incisioni di "Strange Fruit" in mio possesso a chi me ne facesse esplicita richiesta.

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Uploader Comments (arabofenicio777)

  • Breathtaking video.......an abyss of pain, loss, exile connection on a deeper level of the reality of the material world.....I am deeply moved.... Thank you for expending your knowledge and sense of beauty yet morality. I have always been appreciating deeply everything after You caro friend!...

  • @LoraIaurora

    What a nice comment, my dearest Lora. I read and reread many times, as well as having great expertise in music, you're also cute ... which is not bad at all :-)))

  • Che dirti, caro Paolo?

    Leggere commenti come il tuo mi riconciliano con il mondo e sono tali da meritare, se non fossi un maschio, un bel baciottolone grosso grosso....come quello che dò, quasi ogni giorno, alla mia cara mamma...una dolcissima ragazza del '20 ....

  • strana-mente

    *

  • @cynthiastr9

    E' mai possibile che si annidino qui tutte le persone sibilline? :-))) ^***^

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All Comments (7)

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  • E il dolore del mondo mi sembra sempre troppo. Sono sicuro di averti raccomandato, nella precedente vita nibbiesca, la rara versione live di Billie Holiday, del canale MonsieurBaudelaire. Te la dedico. Ma basta tristezze, per stasera. Un abbraccio.

  • Ciao, caro Andrea. Non inquietarti. Penso che apprezziamo tutti il tuo lavoro: selezione dei brani, testo, traduzione (specialmente io che ho ormai rinunciato a imparare le lingue), immagini (ance se io cerco sempre di trovare versioni live anche nel video). Che un qualche dio, se ne esiste qualcuno, ti metta una mano sulla spalla, al posto nostro, come segno di amicizia. Questa canzone, e questa interpretazione in particolare, le ascolto ogni volta con grande partecipazione; e dolore. E il ...

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