I tre porcellini è un classico racconto inglese, una di quelle storie che i nonni raccontano ai nipotini di generazione in generazione. La prima versione scritta risale probabilmente al 1843 e da allora la fiaba ha subito innumerevoli modifiche. In questo spettacolo si è rimasti fedeli alla versione del racconto più simile alloriginale: i primi due porcellini muoiono, il lupo viene mangiato dal terzo, simbolo della sopravvivenza e della capacità di prevedere le cose. Data letà dei bambini a cui ci si rivolge si è cercato, con semplicità, di delineare tre caratteri di porcellino, che portassero già nel nome la storia di un destino: Pigro, Medio e Saggio. La scelta del materiale per costruirsi la casa diventa il pretesto per ragionare sui piaceri e sui doveri della vita, sui consigli di una mamma molto presente, sulla paura di andare per il mondo da soli, sullesistenza vera o presunta del lupo. In un susseguirsi di situazioni comiche ed intense, si arriva allinevitabile finale del lupo nella pentola, senza mai però caricare i personaggi di connotazioni troppo negative né positive, lasciando piuttosto che la storia abbia il suo corso, nel dubbio che, tra la scelta di una vita breve ma giocosa ed una lunga e laboriosa, la Natura faccia spesso lultima mossa.
Di
Marina Allegri
Regia
Maurizio Bercini
Con
Lorenzo Frondini, Fausto Marchini, Massimo Claudio Paternò
Musiche
Costumi
Patrizia Caggiati
Scenografie
Maurizio Bercini, Donatello Galloni, Serena De Gier
Tecnici di scena
Lanfranco Di Mario
Luci
Luigi Proietti
meraviglioso...
daiamod 4 weeks ago