Radiocronaca di Enrico Ameri dei minuti finali della partita Torino-Cesena del 16 maggio 1976, che diede ai granata il settimo scudetto della loro storia, il primo dopo la tragedia di Superga accaduta 27 anni prima.
La gara vale per la trentesima e ultima giornata di campionato. Il Torino è primo con 44 punti, la Juve insegue a una lunghezza. Le due compagini piemontesi hanno fatto il vuoto dietro e hanno duellato per tutto il campionato. In un Comunale tutto granata, il Torino affronta il Cesena sesto, mentre la Juve è di scena a Perugia contro i grifoni. Al Toro basta vincere per essere campioni, e cogliere così anche il prestigioso record di aver vinto tutte e 15 le partite casalinghe, mentre per la Juve deve vincere e contare almeno su un mezzo passo falso granata per guadagnarsi lo spareggio-scudetto (la vittoria vale ancora due soli punti). A Torino, i granata sono paralizzati dalla tensione e giocano intimoriti dalla leggendaria posta in palio e dall'unicità dell'occasione. Il vantaggio perugino sui cugini "gobbi" rassicura un pò il Toro, che chiude il primo tempo sullo 0-0. Nel secondo tempo, un Toro un pò più convinto cerca di andare a cercare il punto della liberazione, e ci riesce al 61' con un gol del braccio armato della tifoseria Pulici. Toro-Cesena 1-0, Perugia-Juve 1-0, a mezz'ora dalla fine sembra definitivamente fatta, ma al 70', una pazzesca autorete di Mozzini fa tremare di nuovo i granata. Ma sia a Torino che a Perugia non cambia più niente, e nonostante la piccola amarezza per il record sfuggito delle 15 vittorie casalinghe, il Torino di Pulici, Graziani, Sala, Radice e Zaccarelli può ricongiungersi e ricongiungere il popolo granata con la mitica formazione di Superga, riprendendo idealmente una storia tragicamente interrotta il 4 maggio del 1949. La città, già interamente tinta di granata prima della partita, può finalmente riversarsi nelle strade a festeggiare uno scudetto spettacolare, combattuto, sofferto e dai tanti significati.
TORINO - CESENA 1-1 (0-0)
Torino (4-4-2): Castellini, Santin, Salvadori, P.Sala, Mozzini, Caporale, C.Sala, Pecci, Graziani, Zaccarelli, Pulici. A disposizione: Cazzaniga, Garritano, Gorin II. All.: Radice.
Cesena (4-4-2): Boranga, Ceccarelli, Oddi, Festa, Danova, Cera, Rognoni, Frustalupi, Bertarelli, Bittolo, Urban. A disposizione: Bardin, Zuccheri, Petrini. All.: Marchioro.
Arbitro: Il signor Casarin ha diretto bene, ma ha commesso un errore piuttosto grave nella valutazione di un fallo da penalty commesso da Ceccarelli ai danni di Claudio Sala
Reti: Pulici 61' (T), Aut.Mozzini 70' (C)
Spettatori: 64.733, tra cui 14.164 abbonati più 50.569 paganti per un incasso di lire 181.041.200. Record d'incasso e d'affluenza per lo stadio Comunale nella stagione 1975-76.
Note: Giornata di sole, temperatura estiva, terreno in perfette condizioni. Nessun uncidente di rilievo, qualche problema di ordine pubblico fuori dal Comunale dove oltre 15.000 persone senza biglietto hanno aspettato il triplice fischio per festeggiare assieme ai fortunati possessori del biglietto per assistere alla partita. Ammonito Festa per proteste. Sorteggio per il controllo antidoping negativo. Presente in tribuna d'onore il responsabile della Nazionale A, Enzo Bearzot. (tratto da www.archiviotoro.it)
E se penso che l'anno dopo abbiamo fatto 50 punti in 30 partite
quando la vittoria valeva 2 punti. 5 punti in piu' rispetto allo scudetto e non sono bastati perche' madama ne ha fatti 51. Tutta Italia credeva che si andasse allo spareggio e a detta di tutti si sapeva come sarebbe finito perche' lo squadrone di radice era la squadra piu' forte in quegli anni. Il derby di Torino era il derby piu' bello e sentito d'Italia. Quel derby manca come l'aria alla storia del calcio italiano.
TheJackRock 1 year ago 3
@TheJackRock nel maggio 2005, prima dello scontro diretto milan-juve decisivo per il titolo, Italo Cucci a sabato sprint citò un annedoto sul campionato 76-77: disse che era talmente tirato e che si andò talmente vicini allo spareggio che furono addirittura stampati i biglietti, e lui fu uno dei pochi a vederli. Poi in quegli anni il Toro per la Juve era letteralmente una tassa. Mi sembra che dal 72 al 78 il Toro rimase imbattuto nei derby. C'è solo da piangere a vederlo cos'è adesso. Saluti.
quattrotretre87 1 year ago 3