Anticorpi Americani è un progetto di Massimo Giovara
Visioni dell'Altra America da quattro autori contro
Kerouac, Bukowski, Vonnegut, Dick.
Lontani dal mainstream, navigando sottovento, al riparo dalla corrente che tutto investe e omologa esportando lo stile di vita americano in tutto il mondo, su una strada secondaria ma che corre lunga e diritta da un oceano all'altro, là si incontra l'Altra America.
È una strada che comincia negli anni Cinquanta, subito dopo la guerra, e comincia con una parola: beat. Beat come battuto, sconfitto da una società che opprime; beat come "beatitudine", quella del misticismo Zen ma anche dei paradisi artificiali di droga e alcol; beat come battito, ritmo, quello del jazz, frenetico e catartico, colonna sonora della ribellione. Quella ribellione, senza soluzione di continuità, si travasa poi nella controcultura degli anni Sessanta e Settanta, fatta di pacifismo e raduni rock, e continua a percorrere, come un sentiero sottopelle, la società americana, arrivando, tenace, fino ad oggi.
Camminando su quel sentiero si incontrano alcuni dei nomi più importanti della letteratura mondiale del XX secolo: Jack Kerouac, Charles Bukowski, Kurt Vonnegut, Philip K. Dick. Un ciclo di reading e musica curato da Massimo Giovara e Motor. Il jazz, la strada come vocazione e ispirazione, l'antimilitarismo, la ricerca dello stordimento, ma anche il misticismo, la spiritualità e le domande sul senso dell'esistenza, la filosofia e la fantascienza: un viaggio tra racconti e poesie per ripercorrere gli aspetti emblematici della controcultura americana e scoprirne altri ancora poco noti.
Charles Bukowski è spesso conosciuto per i suoi scritti alcolizzati a sfondo sessuale, per il suo continuo raccontare di risse ai margini del bar, rese celebri da Barbet Schroeder nel film "Barfly", per il suo parlare sboccato e diretto, per il suo cercare qualcosa in una vita ai margini della società. In questo reading magistralmente inerpretato da Michele di Mauro in tandem con Massimo Giovara, e accompagnato dalle struggenti musiche dell'alter ego musicale di Buk, Tom Waits, si raccolgono i frutti della ricerca poetica di questo straordinario autore, che riesce a farci commuovere e sognare quando meno ce lo aspettiamo, comunicandoci il suo dirompente bisogno umano di amore.
una delle interpretazioni di bukoski più interessanti e più nelle mie corde. peccato per la qualità dell'audio...
morphosismeta 9 months ago