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SINTESI COMIZIO - Manifestazione contro i tagli al FUS 21/07/2009 - WWW.RBCASTING.COM

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Uploaded by on Jul 25, 2009

http://www.rbcasting.com
Sintesi comizio - Manifestazione contro i tagli al FUS (Fondo Unico dello Spettacolo) - Roma, Piazza Montecitorio, lunedì 21 luglio 2009.
A popolare la piazza, tra gli altri (in ordine alfabetico): Alba Rohrwacher, Alessandra Mastronardi, Alessandro Roja, Ascanio Celestini, Carlo Lizzani, Carlo Vanzina, Carlo Verdone, Cecilia Dazzi, Citto Maselli, Claudio Santamaria, Cristiana Capotondi, Daniele Luchetti, Daniele Vicari, Dario Franceschini, Eliana Miglio, Ennio Fantastichini, Enrico Lucherini, Ettore Scola, Francesco Piccolo, Giovanni Albanese, Giovanni Veronesi, Giuliano Montaldo, Giulio Scarpati, Lidia Vitale, Loris Loddi, Luca Barbareschi, Luca Lionello, Luca Zingaretti, Lucrezia Lante Della Rovere, Luigi Lo Cascio, Luisa Ranieri, Maria Sole Tognazzi, Marco Cocci, Mariangela Melato, Mario Monicelli, Massimo Ghini, Nanni Moretti, Nathalie Rapti Gomez, Paolo Virzì, Pierfrancesco Favino, Pino Amendola, Pino Quartullo, Ricky Tognazzi, Sandro Petraglia, Silvio Orlando, Stefano Accorsi, Stefano Rulli, Valentina Lodovini, Valeria Solarino.
EMERGENZA CULTURA, SPETTACOLO, LAVORO
Se l'Italia è famosa nel mondo per il suo cinema, il suo teatro, la sua danza, la sua musica lo si deve anche a noi.
Siamo tanti, più di 200.000, in larga parte precari, intermittenti, non tutelati in materia di diritti e garanzie sociali. Siamo i lavoratori dello spettacolo. Da oggi una categoria in via di estinzione. Perché lo stato italiano investe per il nostro settore quindici volte meno di quello che fanno gli altri Stati Europei. Perché il governo Berlusconi, dopo aver colpito tutti i settori della cultura, della scuola e della ricerca, sta azzerando, in un processo avviato da tempo, il finanziamento previsto per il Fondo Unico dello Spettacolo del 2009 e dimostra così di continuare a considerare l'arte e lo spettacolo come una spesa invece che un investimento. Perché il ministro Bondi davanti al Presidente della Repubblica ha solennemente promesso il suo reintegro e invece il decreto che sta per essere approvato in Parlamento in questi giorni dimostra che ha solennemente mentito.
Dai prossimi mesi si vedranno meno film, meno spettacoli teatrali, meno concerti, meno serie televisive, meno artisti, si avranno meno lavoro e meno idee - in un panorama di pretesi risparmi che finiranno per rendere il paese più povero di emozioni, di pensieri, di capacità critica, di profondità, di energia creativa, di identità nazionale.
Noi siamo qui per chiedere ai parlamentari di tutti i partiti di impedire quello che si configura come un pressoché totale annientamento della produzione artistica italiana. E per difendere il diritto del Paese ad avere una cultura e una comunicazione degna di questo nome.

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All Comments (11)

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  • scrocconi pidocchiosi . fate delle cose che valgono, smettete di farvi mantenere dalla spesa pubblica

  • la culturta non la fanno questi artistucoli di sicuro, gli spettacoli sono disertati e ma maggior parte dei film non va nellemo nei cineforum. il lavoro: perche' stipendire della gente che non svolge un lavoro economicamente utile. cambiano settore e si riciclano! questi carrozzoni da piangere

  • quando poi sento parlare gli intellettuali mi cadono le palle per terra.

    artisti doi merda andate a lavorare.

  • ma andate a vangare! vi siete autopromossi artisti. in italia il 95 percento dei film e' fatto con sovvenzione lauta dello stato e poi questi artisti da operetta girano dandosi delle arie e ci insegnano pure a stare al mondo. lo stesso vale per opera lirica, balletto e teatro. gli spettacoli si fanno se la gente paga il biglietto. se non c'e' mercato vadano a raccogliere i pomodori in calabria questi artisti autoreferenti.

  • La gente da' per scontato che l'Arte ci sia,che non costi nulla ma non sanno il culo che la gente si fa per andare a fare gli spettacoli dappertutto,spesso a spese proprie,questo governo si dimentica spesso che lo spettacolo non è solo il Grande Fratello(per me è voyeurismo) ma è Cinema,Danza,Teatro...dice bene Scarpati-Boicottiamo alcuni programmi tv-Il mio rammarico è quello di non esserci stata a questa manifestazione,e di averne scoperto l'esistenza solo ora

  • @Fliteks88novalis anche la Francia è in crisi ma nonostante ciò spende la bellezza di 12 milioni di euro all'anno in investimenti culturali... Mi vergogno mi stra-vergogno di essere italiano.

  • con sta crisi ma che cazzo volete? "chiuderanno i teatri, i musei, la danza, le soprintendenze archeologiche......." e che volete? dar soldi a sta gente quando non ne abbiamo neanche per dar casa alle persone facendo edilizia popolare? sono senza parole vergognatevi.....

  • sono un macchinista teatrale

    lavoravo tantissimo fino a due anni fa

    adesso sto' a spasso grazie SILVIO

    DIO TI STRAMALEDICA!!!!!!!!!!!

  • Sto barbareschi il più grande dei leccaculi che ha Il nano.. nelle intercettazione sacca - nano si parlava di lui per farvi fare delle fiction merda che piaciono solo a lui.. a spese della RAI

  • zero dovrebbero darvi, buffoni!

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