Trama
La vicenda ha luogo in un albergo-eremo-prigione, nel quale capi politici, grandi industriali, banchieri e dirigenti d'azienda, tutti appartenenti alle varie correnti democristiane, si ritrovano per gli annuali esercizi spirituali di tre giorni (per espiare i reati di corruzione e altro che essi erano soliti praticare). Questa volta la riunione avviene in concomitanza con un'epidemia che miete numerose vittime in Italia.
All'interno di questo luogo, chiamato "Zafer", in realtà dovrebbe avvenire una sorta di rinnovamento del partito, della propria struttura, dei propri vertici, dei propri interessi (storicamente, quando il film uscì, era il periodo in cui si iniziò a parlare di compromesso storico tra Dc e PCI) al fine di mantenere il potere nel Paese. Tra litigi continui e violenti, accuse reciproche e poca pratica spirituale, si sviluppa una serie di apparentemente immotivati delitti, che eliminano, uno alla volta, i personaggi di primo piano del partito.
Tra i tantissimi personaggi, vi è il Presidente, interpretato da Gianmaria Volontè, nei panni del capo politico conciliante, bonario, che mira ad accontentare tutti, ma segretamente animato da un'infinita sete di potere e di dominio.
Nel finale del film si scopre che l'artefice insospettabile della strage altro non è che il prete, Don Gaetano Marcello Mastroianni, che la compie come ultimo atto d'amore dovuto nei confronti dell'Italia, per liberarla dalla malvagità di quella classe politica, prima di togliersi la vita a sua volta per completare l'opera da lui iniziata.
I personaggi
Il personaggio del Presidente è apertamente calcato sulla figura di Aldo Moro, pur senza mai nominarlo direttamente; ma la fisicità, il modo di comportarsi ed il ruolo rivestito non lasciano spazio a dubbi in merito. Volontè per quest'interpretazione prese a studiare i comportamenti di Moro, i suoi discorsi, la sua mimica facciale e corporale, l'inflessione della sua voce, la sua vena conciliatrice. Petri ricordò che i primi due giorni delle riprese furono cestinati di comune accordo perché la somiglianza tra i due "era imbarazzante, prendeva alla bocca dello stomaco", considerando che egli non doveva interpretare direttamente Moro, bensì fornirne una maschera, una caricatura, un simulacro. Anche perché, se il personaggio fosse stato esplicitamente Aldo Moro, il film non avrebbe mai potuto essere distribuito.
Tra gli altri attori impegnati nel film vi è Marcello Mastroianni, nei panni di Don Gaetano, un prete astuto e calcolatore, molto potente sul piano politico, e anch'egli assetato di potere.
che film!!!
nuragicoistinto 1 year ago
@nuragicoistinto Preannuncia la fine che hanno fatto fare a Moro.
Quando il cinema è realtà,per chi cospira.
wamione 1 year ago
@wamione La storia è stata molto ingiusta con Aldo Moro, un uomo giusto e buono che non meritava quella fine. Si ricorda Moro solo per i 55 giorni, ma realmente conosciamo Moro? Quello che è realmente stato?
SigmarTR88 9 months ago
@SigmarTR88 Aldo Moro è stato il Capro espiatorio che doveva Pagare per l'Intero Centro SinistraCosa del tutto Ingiusta e IpocritaAllora Doveva pagare Fanfani..Il Primo Fautore..E invece è stato oggetto lui di una campagna denigratoria ingiustissima.Ha Pagato!
Ma pare si rifà sempre il Centrosinistra...Logico?.
Per far Continuare a far Pagare Altri?
E tutto ciò avrebbe un Valore Cristiano..Sarà che di cristianesimo non ho capito Nulla.C'è sempre un "Gesù" pronto a pagare?Ma no..Davvero!
wamione 9 months ago
@wamione A perché cera qualcuno che andava ucciso??? Fammi capire.
SigmarTR88 9 months ago
@SigmarTR88 Beh ..pare che qualcuno impunemente proclamava dalla Stampa...
Siamo Al Capezzale del Centrosinistra della Repubblica...Sempre i Soliti che devono disfarsi del di più..che non serve.Indicato Pubblicamente come Scandalo
Mancherebbe solo di sparargli addosso..tante gliene dicono
Ma di questo si occupano Ingenui armati da carcerare dopo che credono NEL PIU' DISONESTO D'ITALIA Rimane solo il PIanto del Coccodrillo.E la titolazionedelle Strade..All'Eroe Nazionale.Espresso!!.
wamione 9 months ago