Verso il 17 Settembre - International Day Against Bank&Bankers

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Uploaded by on Sep 15, 2011

Crisi economica globale, anno terzo: c'era da aspettarselo, molti lo avevano detto fin da subito. La crisi non è risolta, anzi entra prepotentemente nelle case di tutta europa con le manovre che i vari paesi sono "costretti" ad affrontare spinti dalla Banca Centrale Europea. Tra virgolette, perchè in realtà il tentativo è semplicemente quello di rimettere in sesto questo gigante malato, senza però risolvere le cause e colpire i responsabili. Tutto si gioca su una gigantesca truffa, quella del debito. Debito che oggi è diventato strumento di ricatto per tutti, dagli stati nazionali ai singoli cittadini.Vogliono farci credere che la soluzione sarà stringere la cinghia, fare qualche sacrificio, per ridare vita a un sistema che sappiamo già essere incapace di garantire benefici per tutti, per rimettere in circolo speranze e previsioni destinate a essere disilluse dalla prossima bolla che scoppierà. Per decenni hanno giocato in borsa con le nostre vite, i nostri interessi, i nostri sogni, e per l'ennesima volta pretendono che siamo noi con il nostro sudore a salvare la nave che affonda. E così, invece che ridurre le spese della politica, invece di andare a tagliare le spese militari, invece di investire sulla formazione e sulla ricerca, invece di pensare a nuove forme di welfare, invece di tassare la chiesa cattolica e le transazioni finanziarie, tutte misure che garantirebbero un'immediata liquidità senza colpire diritti e tasche dei cittadini, in tutta europa vengono tagliati i servizi, aumentate le tasse (colpendo ovviamente le fasce basse e medie e non i veri ricchi), ridotti i salari, segando le gambe al reddito di milioni di persone, scaricandogli addosso il peso di un debito pubblico che nessuno ha contratto. Ma da tutta europa, dal maghreb, e da tutto il resto del mondo si alza la voce di chi si rifiuta di accettare questa imposizione. Dobbiamo individuare i responsabili, colpire al cuore la finanza, reclamare la priorità della dignità delle nostre vite sul profitto. Perchè nessuna misura di austerity potrà risolvere una crisi che affonda le sue radici in un sistema destinato a implodere, in cui la ricchezza è vrtuale, in cui sono poche agenzie private a stabilire l'affidabilità (e quindi il valore) di interi paesi, in cui in nome del profitto di pochi si gioca d'azzardo con le vite di tutti. Il 17 settembre (S17), in occasione dell'Anti Banks Day, occuperemo le principali piazze simbolo della finanza globale, da Wall Street a Piazza Affari, pianteremo le tende e alzeremo la voce per dire che il debito che usano per ricattarci non lo abbiamo contratto noi, e non abbiamo nessuna intenzione di pagarlo.

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