Vittorio Ocera ha musicato una delle più conosciute liriche di Dante Alighieri: "Il saluto di Beatrice". Il brano è estratto dal suo CD "Ombre nel Vento"
Lodevole la tua intenzione di musicare le poesie di grandi scrittori del passato, che hanno reso grande la letteratura italiana: un tentativo ambizioso e ben riuscito, sia con le melodie che con la tua interpretazione. Saluti da Adele consolo
Confrontarsi con Dante è sempre cosa ardua: si rischia spesso di cadere nella banalità o di sfiorare il dogmatismo più sfrenato, per non parlare di quei critici intraprendenti (e stupidi) che tirano fuori interpretazioni incredibili.
Pochi ...sono coloro che, a mio avviso, riescono a speigare Dante, a mostrare dove sta la sua grandezza, la sua insuperabilità. Vittorio Ocera non pretende certo di proporre un'analisi critica dell'opera dantesca, ma è pur vero che musicando Dante se ne propone in qualche modo un'interpretazione.
Premesso questo, credo che "Il saluto di Beatrice" rappresenti una delicatissima "lettura" musicale del sonetto dantesco, un esperimento molto interessante dal punto di vista storico-letterario. Parlo di esperimento dal momento che, sempre in ambito critico, si è molto discusso riguardo ad un probabile accompagnamento musicale di cui sarebbero state provviste le liriche provenzali (da cui deriva direttamente la scuola siciliana e, in seguito, quella toscana, Dante compreso).
Quasi sicuramente i componimenti ascrivibili al cosiddetto Dolce Stil Novo (a cui appartiene il sonetto in questione) non prevedevano nessun tipo di accompagnamento musicale, ma questo non può che valorizzare il lavoro del nostro cantautore...; lavoro che, tra l'altro, non ha deturpato (come accade troppo spesso) lo splendido testo dantesco, limitandosi semmai a ripetere qualche verso per intuibili esigenze musicali.
Inoltre, le immagini che compongono il video mettono in primo piano, in modo intelligente e ragionato, l'assoluta importanza che gli occhi (quali specchio dell'anima e unica via d'accesso al cuore della donna amata) occupano non solo in quella dantesca, ma in tutta la poesia medievale.
Un "pezzo" pregiato, dunque, raffinato, cui si aggiunge una voce profonda e letteralmente incantevole, nonché il rispetto e, insieme, la curiosità verso un tipo di poesia di cui (purtroppo) si conosce ben poco. Ben fatto!
Lodevole la tua intenzione di musicare le poesie di grandi scrittori del passato, che hanno reso grande la letteratura italiana: un tentativo ambizioso e ben riuscito, sia con le melodie che con la tua interpretazione. Saluti da Adele consolo
cazzss 7 months ago
Confrontarsi con Dante è sempre cosa ardua: si rischia spesso di cadere nella banalità o di sfiorare il dogmatismo più sfrenato, per non parlare di quei critici intraprendenti (e stupidi) che tirano fuori interpretazioni incredibili.
socry86 11 months ago
Pochi ...sono coloro che, a mio avviso, riescono a speigare Dante, a mostrare dove sta la sua grandezza, la sua insuperabilità. Vittorio Ocera non pretende certo di proporre un'analisi critica dell'opera dantesca, ma è pur vero che musicando Dante se ne propone in qualche modo un'interpretazione.
socry86 11 months ago
Premesso questo, credo che "Il saluto di Beatrice" rappresenti una delicatissima "lettura" musicale del sonetto dantesco, un esperimento molto interessante dal punto di vista storico-letterario. Parlo di esperimento dal momento che, sempre in ambito critico, si è molto discusso riguardo ad un probabile accompagnamento musicale di cui sarebbero state provviste le liriche provenzali (da cui deriva direttamente la scuola siciliana e, in seguito, quella toscana, Dante compreso).
socry86 11 months ago
Quasi sicuramente i componimenti ascrivibili al cosiddetto Dolce Stil Novo (a cui appartiene il sonetto in questione) non prevedevano nessun tipo di accompagnamento musicale, ma questo non può che valorizzare il lavoro del nostro cantautore...; lavoro che, tra l'altro, non ha deturpato (come accade troppo spesso) lo splendido testo dantesco, limitandosi semmai a ripetere qualche verso per intuibili esigenze musicali.
socry86 11 months ago
Inoltre, le immagini che compongono il video mettono in primo piano, in modo intelligente e ragionato, l'assoluta importanza che gli occhi (quali specchio dell'anima e unica via d'accesso al cuore della donna amata) occupano non solo in quella dantesca, ma in tutta la poesia medievale.
socry86 11 months ago
Un "pezzo" pregiato, dunque, raffinato, cui si aggiunge una voce profonda e letteralmente incantevole, nonché il rispetto e, insieme, la curiosità verso un tipo di poesia di cui (purtroppo) si conosce ben poco. Ben fatto!
socry86 11 months ago
Bravo Vittorio....6 bravissimo.....6 fortissimo.....
Continua sempre così....!!!!!
ninotropical100 11 months ago