Continua la riflessione sul futuro delle enciclopedie. A rispondere è Gino Roncaglia, ricercatore in Filosofia presso l'Università della Tuscia, che da diversi anni divide i suoi interessi fra la storia della logica e l'informatica per le scienze umane.
Nonostante l'evoluzione delle tecnologie, leggere su uno schermo resta per ora molto più scomodo che sulla carta. Diverso è anche il modo di percepire la strutturazione dei contenuti. Se da una parte il prodotto on line è facile da consultare e da aggiornare, dall'altra l'utente non ne coglie facilmente l'organizzazione e la complessità. L'enciclopedia cartacea può apparire come un'opera chiusa, ma rivela in maniera più immediata la propria organizzazione e struttura.
Per trasferire on-line un'enciclopedia occorre innanzitutto tenere conto delle modalità di comunicazione della rete. Ma, soprattutto, occorre saper conservare quella eredità di opera strutturata, complessa, validata e affidabile che è propria della tradizione del libro a stampa.
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