C'è chi già lo paragona all'affondamento del Titanic. Ciò che è certo è che si tratta di un disastro di grandi proporzioni: 70 metri di squarcio sulla fiancata di sinistra e un'inclinazione di 80 gradi dalla parte opposta. Si presenta così la Costa Concordia, la nave da crociera affondata ieri vicino all'Isola del Giglio. il bilancio della tragedia e' di 3 vittime, due francesi e un peruviano; i feriti sono 67. Secondo l'unita' di crisi presieduta dal prefetto di Grosseto, Giuseppe Linardi, al momento risultano 41 i dispersi. Questa la dichiarazione rilasciata: "Dopo una serie di verifiche e controlli incrociati, al momento ci risultano i seguenti numeri: 4232 sono le persone imbarcate sulla nave, secondo l'elenco fornito da Costa Crociere. Ci risultano censite finora un totale di 4191 persone, transitate dal centro e identificate a Porto santo Stefano. La differenza e' quindi di 41 unità".
Il procuratore di Grosseto ha posto in stato di fermo Francesco Schettino, il comandante della Costa Concordia, naufragata a largo dell'isola del Giglio. Il comandante e' stato trasferito nel carcere di Grosseto. I capi di imputazione sono omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave. Il legale del comandante, all'uscita della caserma dei carabinieri di Orbetello, ha riferito che e' stato emesso un provvedimento di fermo e verra' fissata dal gip la data dell'interrogatorio di garanzia.
Tra tre mesi il centesimo anniversario dell'affondamento del Titanic e a bordo della Concordia le sensazioni, la paura, il terrore, non sono stati molto dissimili da quanto accaduto un secolo fa. La maggior parte delle persone era seduta ai tavoli dei ristoranti sparsi quà e là sulla nave, quando hanno avvertito un forte scossone, poi la luce è andata via. "Il tempo di capire quello che sta succedendo e l'invito ad indossare i salvagente e avvicinarsi alle scialuppe, per precauzione", raccontano alcuni passeggeri scampati al naufragio. Paura che si è trasformata in tragedia durante le fasi dell'evacuazione, quando qualcosa deve essere andato storto. Mentre lo scafo si inclinava, molti passeggeri sono caduti in acqua, alcuni potrebbero essersi gettati in mare per paura, inghiottiti dalle gelide acque del mare. Le tre vittime potrebbero essere morte annegate o per ipotermia, anche se non si esclude un malore. Le cause della morte sono ancora da accertare.
La nave si sarebbe incagliata alle secche di Punta Gabbianara, la punta più a sud dell'isola con alte scogliere, meta preferita dei sub. Una falla si è aperta nella zona della poppa e la nave ha cominciato a imbarcare acqua. Immediato l'allarme lanciato dalla nave e, dalla vicina isola del Giglio sono partiti i primi soccorsi.
I have no idea how I got here and I have no idea what anyone is saying. I'm scared.
tonz0phun 1 month ago 4
secondo me la colpa nn è solo di Schettino!!
sampej77 1 month ago