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Ascanio Celestini: le radio libere

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Uploaded by on Jan 6, 2008

dal blog http://guerrillaradio.iobloggo.com/

la storia delle radio libere è particolarmente interessante. Nel 1966 iniziano le trasmissioni in italiano di Radio Monte Carlo mentre l'Italia del boom economico ascolta in onde medie: al microfono disc-jockey-animatori (come Awanagana, Robertino, Herbert Pagani, Ettore Andenna, Riccardo Heinen, Luisella Berrino) che si fanno chiamare solo per nome e hanno un ritmo sconosciuto alla radio pubblica. L'influenza del suo stile sulla radiofonia privata italiana sarà enorme.
La prima esperienza di radio libera in Italia dura soltanto due giorni: tra il 25 e il 26 marzo 1970 trasmette Radio Libera Partinico (Radio Sicilia Libera). Nata per iniziativa di Danilo Dolci, la radio dà voce ai terremotati del Belice, ma viene chiusa dalla polizia dopo 27 ore.

Tre anni più tardi iniziano a trasmettere in maniera episodica e irregolare varie emittenti radiofoniche considerate "clandestine" o "pirata". Si intensifica così la fase di sperimentazione delle radio "libere". Tra le tante esperienze, Radio Potenza Centrale, attiva tuttora, il cui fondatore Bonaventura Postiglione trasmetteva da un'automobile mai parcheggiata nello stesso posto, e Radio Bologna, nata per iniziativa del regista Roberto Faenza.

Il 1° gennaio 1975 iniziano le trasmissioni regolari di Radio Parma. Tra i primi a trasmettere c'è un ragazzino alto e magro, di nome Mauro Coruzzi, ora meglio noto come Platinette. Il 10 marzo nasce Radio Milano International per opera di Nino Cozzi, in arte P3 e dei fratelli Piero e Rino Borra. L'emittente irradia da una frequenza vicinissima a quella del programma nazionale della Rai, cui contrappone una programmazione di non stop music. Presto la chiusura decisa dal pretore e poi la riapertura.

Qui nascono, tra gli altri, Gerry Scotti, Leopardo, Claudio Cecchetto e Albertino. Alla fine dell'anno le radio private segnalate sulle varie riviste specializzate, tra cui Millecanali, superano le 100 unità. Quella straordinaria stagione di fermento sarà ricordata come la stagione dei "Cento Fiori".


video tratto da http://www.broadcastitalia.it/

dal sito che ride, s'indigna e accusa con Ascanio Celestini http://guerrillaradio.iobloggo.com

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Top Comments

  • ti ho scoperto da poco ma sei veramente un grande!stile originale e testi taglienti..c'era davvero bisogno di uno come Ascanio Celestini

  • Ascanio è un grande questa è una sua frase :

    "Io sono comunista... perché i comunisti sono come i marziani... qualcuno dice che i marziani sono una civiltà superiore, come i comunisti.

    Qualcun altro invece dice che i marziani sono dei criminali assassini che distruggeranno il mondo, come i comunisti.

    Ma tutti sanno che i marziani non esistono, che i marziani sono un'invenzione letteraria, una meravigliosa storia di fantascienza...come il comunismo."

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All Comments (15)

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  • Dal 1992 a Torino una radio libera c'è:

    Radio Blackout.

    105.250 FM 

  • @lucaberm si, avevo capito, però molti vedono le cose solo dal loro punto di vista, dimenticando di essere obbiettivi e quindi imparziali. Faccio un es.:

    nel nostro paese tra destra e sinistra il più pulito ha la rogna (non è un modo di dire), dunque in mancanza di valide alternative siamo costretti a scegliere il male minore,

    questa è l'amara verità (personale punto di vista)

  • @sudestW ma la frase che ho scritto è di ascanio celestini... è l'apertura del suo spettacolo " Appunti per un film sulla lotta di classe" ti consoglio di vederlo.

  • @lucaberm forse non hai capito l'ultima frase, il comunismo è esistito ed ha provocato quello che sotto gli occhi di tutti; cosi come il capitalismo, che ancora esiste, e possiamo vedere i suoi effetti altrettanto devastanti. Allora il problema dove sta, le idee di Carlo Marx sono buone, il danno è che a metterle il pratica è l'uomo, ed esso è corruttibile. In generale le istituzioni, fatte bene, servono sono buone ma, chi è a metterle in pratica.... ?

    L'uomo, il quale.........................­.

  • Le radio libere esistono ancora,sono poche ed hanno limitata diffusione ad esempio a Torino abbiamo Radio blackout che trasmette da più di 20 anni.Cmq in televisione ci vai pure tu a pubblicizzare le tue cazzate!Critichi la tv e poi ci vai?ti piacciono eh i soldi bastardo!

  • anche perche' la maggior parte delle grandi radio italiane affiliate a questo o altri editori,sono in maggior parte fuori legge con i loro impianti mai censiti.

  • l'articolo 21 della costituzione dice: ognuno ha il diritto di esprimere il proprio parere liberamente,con ogni mezzo a disposizione.

    quindi io dentro ci metto anche la radio essendo l'etere libero e non proprietario di qualcuno,e come l'aria e' di tutti ,quindi me ne fotto di concessioni e altro io la mia radio libera la tengo accesa,venga pure la polizia postale, e' questione di liberta'

  • Le radiolibere sono già ritornate... sono le webradio, le Vere nuove radio libere

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