Due modi di affrontare la stessa tematica, due grandi autori.
PABLO NERUDA - Arte poetica
Tra ombra e spazio, tra guarnigioni e fanciulle,
dotato di un cuore singolare e di sogni funesti,
vertiginosamente pallido, smorto nella fronte,
e con lutto di vedovo furioso per ogni giorno di vita,
ahi per ogni acqua invisibile che bevo sonnolento
e di tutti i suoni che accolgo trepidando,
ho la stessa sete assente e la stessa febbre fredda,
un udito che nasce, un'angustia indiretta,
quasi arrivassero ladri o fantasmi,
e in un guscio di estensione fissa e profonda,
come un cameriere umiliato, come una campana
un po' fioca,
come un antico specchio, come un tanfo di casa sola
in cui gli ospiti entrano di notte perdutamente ubriachi,
e che un afrore di biancheria buttata per terra e
un'assenza di fiori
- o forse in modo diverso, ancor meno malinconico -.
ma, a dire il vero, di colpo, il vento che frusta il mio
petto,
le notti di sostanza cadute nella mia camera,
il brusio di un giorno che brucia con sacrificio
mi chiedono quant'ho di profetico, con malinconia,
e un ecceso di oggetti che chiamano senza risposta
c'è ancora e un moto senza tregua e un nome confuso.
Arte poetica (Jorge Luis Borges)
Guardare il fiume fatto di tempo e di acqua
E ricordare che il tempo è un altro fiume.
Sapere che noi ci perdiamo come il fiume
E che i volti passano come l'acqua.
Sentire che la veglia è un altro sogno
Che sogna di non sognare e che la morte
Che la nostra carne teme è questa morte
Di ogni notte, che si chiama sogno.
Vedere nel giorno e nell'anno un simbolo
Dei giorni dell'uomo e dei suoi anni.
Convertire l'oltraggio degli anni
In una musica, una voce e un simbolo.
Vedere nella morte il sogno, nel tramonto
Un triste oro, tale e la poesia
Che è immortale e povera. La poesia
Torna come l'alba e il tramonto.
Talora nel crepuscolo un volto
Ci guarda dal fondo di uno specchio:
L'arte deve essere come questo specchio
Che ci rivela il nostro proprio volto.
Narrano che Ulisse, sazio di prodigi,
Pianse d'amore scorgendo la sua Itaca
Verde e umile. L'arte è questa Itaca
Di verde eternità, non di prodigi.
Ed è pure come il fiume senza fine
Che scorre e rimane, cristallo di uno stesso
Eraclito incostante, che è lo stesso
Ed è altro, come il fiume senza fine.
Chiedo scusa per l'errata pronuncia del cognome dei poeti, un lapsus dovuto anche alla stanchezza. Spero che comunque le opere in oggetto del video siano di vostro gradimento :)
Progettopoesia 4 weeks ago