@GdNjr ah be! che della classe politica non ci si può fidare è un dato di fatto! --_--"
io sarei più drastico e direi piuttosto che non servono nemmeno UNO STATO ma soltanto I LORO INTERESSI.
Ormai se si parla di politici in quanto persone si deve fare quasi obbligatoriamente in conti con i difetti tipici di sta categoria, in pratica è diventato sottinteso, è come guardare un animale pericoloso, può fare cose belle ma resta pur sempre una belva e quindi vanno prese le giuste distanze
@Dour888 Spero veramente che lo sia e nel caso lo sia spero che il meccanismo della dittatura dei molti favorisca questo processo. In caso contrario spero che ciò nn accada. Comunque diffido della classe politica, sia quando si presta a carnevalate di storia locale posticcia, sia quando si presta al trionfo della retorica della celebrazione del "mito della fondazione". A modo loro fanno la stessa cosa: servire 1 stato esistente o 1 possibile, di certo nn servono il popolo/i popoli di cui parlano
@GdNjr che dire, io trovo che valga la pena di cercare di migliorare la situazione, dato che comunque al suo stadio evolutivo l' uomo non è fatto per convivere pacificamente in una società non statale-nazionale, conviene focalizzarsi su quel modello, ed ENTRO QUESTO AMBITO (uscirne significa andare fuori argomento) trovo sensato cercare di abbandonare una situazione in favore di un altra migliore o comunque più gradita.
@GdNjr ok ora ho capito, in pratica è come porsi il problema di seminare un campo non fertile, si prova un metodo, non va, si vuole provare un altro più efficace ma anche se così i risultati migliorerebbero l' impresa rimane sbagliata in partenza
@Dour888 Come già anticipato nella risposta all'altro commento è proprio questa omogeneità ad essere una chimera oltre che un'illusione oltre che il vero mostro che rende lo stato-nazione un Essere iniquo. La storia ci ha insegnato ad accettare per dati dei sentimenti d'appartenenza ed è ovvio che uno Stato Veneto (p.e.) sembra qualcosa più giusto e rispettoso dell'identità veneta. Il problema è che il sentimento d'appartenenza non è "naturale", ma strumento di coercizione per sua stessa natura.
@Dour888 Parlo di categorie del pensiero coniugate in chiave politologica, insomma il problema nn è lo stato italiano o lo stato turco o lo stato cinese. Il problema vero è lo Stato in sè in quanto per sua stessa costituzione "deve" omologare la sua popolazione sotto un'etichetta costruita a tavolino. Rispettando veramente le differenze lo Stato-nazione come lo conosciamo crolla (e non sarebbe poi tanto male, dopotutto). Ma dissolvere uno stato per fare un altro è solo un rimandare la questione.
@GdNjr il punto è: ai tempi fu fatta sta orrenda guera di conquista e poi lo statoappena nato ci ha gettati nella WWI per far nascere una parvenza di unità mai esistita ed ha condotto una campagna di italianizzazione rivoltante
COSE DEGNE DEL 3° REICH
oggi noi sappiamo tutto ciò, eppure ci si ostina con una cosa inesistente e soprattutto farcita di orrendi crimini
quando l' UK "liberò" l' India proprio per rimediare al passato nessuno obbiettò
@GdNjr per forza ci siamo uniti male, siamo popoli che non c'entriano na cippa de cazzo gli uni con gli altri che sono stati conquistati (anche gli stessi piemontesi dato che sono stati comunque trasformati da piemontesi in italiani) ed è ovvio che l' interesse per la nazione in tali condizioni non ci poteva certo essere se non dai quattro stronzi che la volevano per fame di gloria e conquista.
piccoli stati uniformi sono più facili da gestire che un grosso stato diseguale
@enricolol
Con la muraglia sul Po e il ponte levatoio? Medioevo incluso?
odorifero 6 months ago
@enricolol
Repubblica Longobarda?
odorifero 6 months ago
@GdNjr ah be! che della classe politica non ci si può fidare è un dato di fatto! --_--"
io sarei più drastico e direi piuttosto che non servono nemmeno UNO STATO ma soltanto I LORO INTERESSI.
Ormai se si parla di politici in quanto persone si deve fare quasi obbligatoriamente in conti con i difetti tipici di sta categoria, in pratica è diventato sottinteso, è come guardare un animale pericoloso, può fare cose belle ma resta pur sempre una belva e quindi vanno prese le giuste distanze
Dour888 1 year ago
@Dour888 Spero veramente che lo sia e nel caso lo sia spero che il meccanismo della dittatura dei molti favorisca questo processo. In caso contrario spero che ciò nn accada. Comunque diffido della classe politica, sia quando si presta a carnevalate di storia locale posticcia, sia quando si presta al trionfo della retorica della celebrazione del "mito della fondazione". A modo loro fanno la stessa cosa: servire 1 stato esistente o 1 possibile, di certo nn servono il popolo/i popoli di cui parlano
GdNjr 1 year ago
@GdNjr che dire, io trovo che valga la pena di cercare di migliorare la situazione, dato che comunque al suo stadio evolutivo l' uomo non è fatto per convivere pacificamente in una società non statale-nazionale, conviene focalizzarsi su quel modello, ed ENTRO QUESTO AMBITO (uscirne significa andare fuori argomento) trovo sensato cercare di abbandonare una situazione in favore di un altra migliore o comunque più gradita.
Dour888 1 year ago
@GdNjr ok ora ho capito, in pratica è come porsi il problema di seminare un campo non fertile, si prova un metodo, non va, si vuole provare un altro più efficace ma anche se così i risultati migliorerebbero l' impresa rimane sbagliata in partenza
Dour888 1 year ago
@Dour888 Come già anticipato nella risposta all'altro commento è proprio questa omogeneità ad essere una chimera oltre che un'illusione oltre che il vero mostro che rende lo stato-nazione un Essere iniquo. La storia ci ha insegnato ad accettare per dati dei sentimenti d'appartenenza ed è ovvio che uno Stato Veneto (p.e.) sembra qualcosa più giusto e rispettoso dell'identità veneta. Il problema è che il sentimento d'appartenenza non è "naturale", ma strumento di coercizione per sua stessa natura.
GdNjr 1 year ago
@Dour888 Parlo di categorie del pensiero coniugate in chiave politologica, insomma il problema nn è lo stato italiano o lo stato turco o lo stato cinese. Il problema vero è lo Stato in sè in quanto per sua stessa costituzione "deve" omologare la sua popolazione sotto un'etichetta costruita a tavolino. Rispettando veramente le differenze lo Stato-nazione come lo conosciamo crolla (e non sarebbe poi tanto male, dopotutto). Ma dissolvere uno stato per fare un altro è solo un rimandare la questione.
GdNjr 1 year ago
@GdNjr il punto è: ai tempi fu fatta sta orrenda guera di conquista e poi lo statoappena nato ci ha gettati nella WWI per far nascere una parvenza di unità mai esistita ed ha condotto una campagna di italianizzazione rivoltante
COSE DEGNE DEL 3° REICH
oggi noi sappiamo tutto ciò, eppure ci si ostina con una cosa inesistente e soprattutto farcita di orrendi crimini
quando l' UK "liberò" l' India proprio per rimediare al passato nessuno obbiettò
l' italia (stesso principio) guai a parlarne
Dour888 1 year ago
@GdNjr per forza ci siamo uniti male, siamo popoli che non c'entriano na cippa de cazzo gli uni con gli altri che sono stati conquistati (anche gli stessi piemontesi dato che sono stati comunque trasformati da piemontesi in italiani) ed è ovvio che l' interesse per la nazione in tali condizioni non ci poteva certo essere se non dai quattro stronzi che la volevano per fame di gloria e conquista.
piccoli stati uniformi sono più facili da gestire che un grosso stato diseguale
Dour888 1 year ago