Intervista a Antonio Piccininno, grande maestro della tarantella di Carpino
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Inoltre, come ho già detto, la musica popolare del sud Italia (salvo alcuni casi) spesso si basa su semplici giri di accordi, la diversificazione poi sta nelle diverse sfumature, nei mielismi e nelle microvariazioni che ogni cantatore o suonatore fa durante la sua suonata o cantata. Queste cose, un direttore della rete Italia di musica popolare, dovrebbe saperle, evitando di fare gaffe di questo genere. Perdonatemi, non voglio sembrare polemico ma bisogna specificare.
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Credo che la forma con cui mi sono espresso sia del tutto educata e formale, e i contenuti espressi non siano così assurdi. Il signor Antonio Damasco ha detto a Piccininno: "La vostra musica ha un ritmo sempre uguale..." perchè, scusatemi, cosa si aspettava, una fusion di ritmi? E' come andare da un musicista di liscio e dirgli: Perchè suoni il valzer sempre in 3/4? ...è un valzer, ovvio! Come quella è una tarantella, sarà sempre in 6/8!
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@Yerushalom: Grazie, faremo presente al Direttore della Rete del suo dissenso,
anche se non concordiamo sulla forma e sui contenuti da lei espressi.
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Antonio Damasco, direttore della Rete Italiana di Cultura Popolare... dovrebbe sapere che le musiche tradizionali spesso si basano su semplici giri melodici, spesso ridondanti, su cui vengono cantati poi centinaia di strofe diverse... oppure elementari giri di accordi (I-V) su cui vengono alternati diversi moduli melodici.
Mi perdoni, ma ha fatto una serie di domande inutili e spesso inopportune.
Antonio Damasco, direttore artistico del Festival delle Province e, come lei ci ricorda, direttore della Rete Italiana di Cultura Popolare, è da sempre impegnato nella valorizzazione e nella promozione della cultura popolare, nonchè nel coinvolgimento di pubblici in questo senso neofiti. L'intervista aveva lo scopo di raccontare l'antica tradizione di questi canti, e la passione che muove persone come Piccininno.
piemontedalvivo 1 year ago