Sintesi di una serata organizzata e presentata il 13 Settembre 2004 a Cerignola da Roberto Russo in occasione del decimo anniversario della scomparsa del grande attore napoletano Massimo Troisi. Ospite d'eccezione dell'evento Giuseppe Gifuni, carabiniere-attore che da anni ripropone in teatro i monologhi e le celebri scenette del trio "La Smorfia" manifestando sempre grande rispetto e sensibilità per l'indimenticabile figura del comico scomparso. Più che un clone o un imitatore, Gifuni potremmo ormai definirlo un vero e proprio "alter ego" di Troisi che con i suoi apprezzati spettacoli alimenta quel senso di prossimità spirituale con un artista che ha saputo toccare e commuovere il cuore degli italiani.
Nel corso della serata sono intervenuti: il giovane Cristiano Esposito (che ha dedicato a Troisi il sito internet www.noncirestachericordarti.too.it), la cantante lirica Rossana Gorgoglione e il corpo di ballo della scuola "Scarpette Rosa" di Cerignola, diretto dalla coreografa Maria Rosa Carretta.
Le riprese video sono di Michele Tarricone.
Riportiamo qui di seguito un simpatico aneddoto che racconta come Giuseppe Gifuni ha conosciuto Massimo Troisi: La sera di Capodanno del 1988, il giovane carabiniere napoletano, è in servizio a Piazza della Malva in Trastevere a Roma. Gli si accosta un'auto guidata da Massimo Troisi che gli chiede un'informazione. Stupito ed emozionato di trovarsi di fronte al suo idolo, Giuseppe risponde imitandone la voce ed i gesti.
Sorpreso da tanta bravura e simpatia, l'attore-regista lasciò al carabiniere il proprio biglietto da visita dando, così, inizio ad una straordinaria amicizia.
Ogni incontro tra i due dava luogo a divertenti gags, Giuseppe riusciva a far rivivere a Massimo i bei tempi de "La Smorfia" tanto che Troisi gli strappò una grande promessa:
- Porta "La Smorfia" in teatro, così verrò a vedermi!
Una sera, al termine del servizio in motocicletta, Giuseppe si recò a casa dell'amico portandogli in regalo una maschera di Pulcinella in terracotta. Ma i sobbalzi della moto avevano ridotto la maschera in mille pezzi.
Quando aprì la scatola Massimo esclamò: - Giusé ma che m'è purtat nu' mosaico? Vuol dire che la terrò più cara perché così è unica!-
Ma un'altra "Maschera" si frantumò il 4 giugno 1994.
Da quel giorno Giuseppe, per onorare la promessa fatta all'amico Massimo, ha cercato di rimettere assieme i cocci di quella maschera, formando, con la collaborazione di Mariella Di Lauro e Peppe Falzone, la prima compagnia "La Maschera" con la quale mise in scena nel 1997, al Teatro Belli di Roma, lo spettacolo promesso; "Stasera pazziamm' cu' 'e stelle", titolo di Rosaria Troisi.
Da allora, la giovane compagnia, diventata poi "La Maschera di Napoli", gira i palcoscenici di Lazio, Campania e altre regioni con il solo scopo di far rivivere lo spirito e l'umorismo di Massimo Troisi, cercando di mantenere sempre viva la Maschera di Pulcinella.
quando vedo i comici che cercano di imitare Troisi...e' la' ke mi rendo conto di quanto fosse bravo: e' inimitabile la sua espressione di disperata rassegnazione e risoluzione alla vita...la sua tragicomicita'...tutto riusciva a rappresentare ma soprattutto la vera Napolie il vero napoletano e non i classici stereotipi cosi banali e futuli...riusciva sempre ad andare oltre!! GRANDE MASSIMO NESSUNO TI CONOSCEVA EPPURE TI VOLEVAMO E TUTTORA TI VOGLIAMO BENE!!
alisa2211 3 years ago 7
grande Roberto! che bei ricordi ho di quella serata....spero ne organizzerai un'altra simile, anche a Napoli. Ricordati di chiamarmi! (no che devi morire:-)...ho parecchi materiali anche inediti da mettere a disposizione....stammi bene. Cristiano
tamaskasas5 3 years ago