Conferenza stampa di fine anno - Matteo Ricci fa il bilancio del 2011

Loading...

Sign in or sign up now!
Alert icon
Upgrade to the latest Flash Player for improved playback performance. Upgrade now or more info.
174 views
Loading...
Alert icon
Sign in or sign up now!
Alert icon

Uploaded by on Dec 30, 2011

PESARO -- L'anno della crisi del sistema capitalistico e dei tagli sanguinosi agli enti locali. Del Piano strategico, del festival della Felicità e del rilancio della Fano-Grosseto. Dodici mesi intensi per la Provincia di Pesaro e Urbino, quella con la "P" maiuscola intesa come ente. Si potrebbe parlare per giorni di quanto fatto e accaduto, sia dal punto di vista politico che sociale. Ha provato a sintetizzare il 2011 su cui sta per calare il sipario Matteo Ricci, il presidente della Provincia che ha invitato la stampa locale a pranzo. Sul San Bartolo, nei locali del Cral utilizzati da dipendenti ed ex dipendenti dell'ente, prima di gustare un meraviglioso brodetto di pesce cucinato da Pasquale Remorino, Alfio Morotti e rispettive consorti (Giusi e Marta), Ricci ha ringraziato i giornalisti. "Anche nel 2011 la copertura mediatica è stata corposa e di qualità" ha detto, per poi addentrarsi nelle questioni contingenti. "Si è aperta quella che io chiamo nuova era geologica -- la dichiarazione del presidente della Provincia -- determinata da due elementi di complicazione: la crisi economica e l'antifederalismo. Si è innescato un discorso sul futuro delle Province che col decreto Monti verranno ridisegnate in enti di secondo livello. Il fatto che nel nostro territorio solo il 37% dica sì all'abolizione dell'ente (i dati sono di un sondaggio de Il Resto del Carlino, ndr), a fronte di una media nazionale superiore all'80%, fa capire come da noi la Provincia e il suo ruolo siano percepiti".Parole, quelle di Matteo Ricci, che divengono ancora più soddisfatte quando si parla di bilancio: "Si è detto un sacco di stupidaggini al riguardo, ma la verità è che abbiamo chiuso l'anno in pareggio, riuscendo a rimanere all'interno del Patto di stabilità, il tutto senza vendere nemmeno un garage. Tutte le alienazioni le riverseremo sul 2012". Del Piano strategico, considerato centrale nella costruzione di un futuro migliore, il presidente dice che "la Regione si è rifatta alle linee guida da noi approvate". E poi lancia lo slogan urbanistico -- "Costruire nel costruito" -- che considera il volano della ripartenza assieme a turismo, green e domotica, dopo il fallimento del sistema capitalistico occidentale. "Qualcuno ha ironizzato sul tema della felicità -- ha continuato -- ma in altre regioni sono le Camere di commercio a fare quello che abbiamo fatto noi"."Lavoreremo a testa bassa fino all'ultimo giorno di mandato -- ha ribadito Ricci quanto dichiarato l'indomani dell'approvazione del decreto Monti che depotenzia le Province -- Vogliamo essere i protagonisti del cambiamento. Il tema è quello di fare meglio con meno. Ecco perché Stato, Regioni, Province e Comuni dovranno riorganizzarsi rivedendo i rispettivi compiti. Dal 2014 la Provincia sarà meno forte rispetto ad ora e 60 Comuni sono troppi per poter contare qualcosa. Tolti Pesaro, Fano e Urbino, gli altri 57 Comuni faranno fatica a rapportarsi in Regione senza la Provincia. Ecco che i 10 bacini omogenei, da noi individuati nel Piano strategico, dovranno operare anche politicamente". Il bilancio 2011 è stato chiuso in pari, ma il prossimo? "Dovremo far fronte ai nostri fondamentali -- e cioè a strade, scuole, territorio -- senza risorse. Calcolate che nel 2008, per le strade ex Anas come la Pesaro-Urbino, la Pergolese e la Flaminia dal Furlo in su, lo Stato ci forniva 9,5 milioni di euro all'anno per la manutenzione. Una cifra scesa, nel 2010, a 6 milioni. Bene, nel 2012 le risorse per tale scopo saranno zero. Considerando che non possiamo aspettarci soldi, al governo Monti chiederemo di alleggerire il Patto di stabilità".Dopo aver indicato il salvataggio della Tallarini e di altre ditte come il momento migliore dell'anno che volge al termine, e conseguentemente la chiusura di alcune aziende del territorio come il più triste, Ricci ha virato il discorso sulla Fano-Grosseto: "A un anno dall'occupazione della Guinza, abbiamo rimesso in piedi -- grazie alla strategia dell'Italia centrale -- un discorso che da anni era morto e sepolto. C'è un'Ati italo-austriaca che entro giugno formulerà la sua proposta su un discorso che vede come capisaldi il contributo dello Stato, il pedaggio e la defiscalizzazione". La chiusura del presidente della Provincia di Pesaro e Urbino è sui giovani e l'innovazione: "Bisogna comprendere come il mondo della comunicazione sta cambiando la pubblica amministrazione. Ecco che focalizzeremo l'attenzione sui social network che ridisegnano le pubbliche amministrazioni e il loro modo di operare". L'assessore Tarcisio Porto ha chiosato in tal senso rivelando come al termine del 2012 il 99,9% del territorio provinciale sarà coperto da connessione a internet veloce. "Il digital divide, il divario digitale, sarà pari a zero".

di Emanuele Lucarini - http://www.pu24.it

  • likes, 0 dislikes

Link to this comment:

Share to:
see all

All Comments (0)

Sign In or Sign Up now to post a comment!
Loading...

Alert icon
0 / 00Unsaved Playlist Return to active list
    1. Your queue is empty. Add videos to your queue using this button:
      or sign in to load a different list.
    Loading...Loading...Saving...
    • Clear all videos from this list
    • Learn more