Spiegare l'umorismo è squallido, ma, dati i tempi di recrudescenze di estrema destra direttamente proporzionali al calo del comprendonio dei più, lo devo fare: 1) non sono un neonazista; 2) non intendo incentivare roghi di libri; 3) sto scher-zan-do. Riguardando "La caduta degli dei" di Visconti, ho pensato a quanto sarebbe stato ironico ritagliare la scena, prendendola in prestito, quindi sostituire i nomi degli autori vittime del Bücherverbrennung del 1933 con altri nomi scelti tra i gradi più bassi del mio gradimento personale. Thomas Hardy disse che un vescovo aveva bruciato pubblicamente "Jude the Obscure", perché, non potendo bruciare l'autore in persona, aveva voluto accontentarsi di un surrogato; tranquillizzatevi: io non sono un vescovo e non sono nemmeno Goebbels, perché le mie gambe sono della stessa lunghezza. Semplicemente, credo che sia ancora divertente e piacevole condividere risate. :-D
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