Dai fischi del 1913 a opera immortale
Chiara Rubichini:
Le sacre du printemps, che la stampa di quel periodo ribattezzò il massacro della primavera, era destinata a cambiare la storia della danza e della musica. Uno choc per gli spettatori di allora, un capolavoro amatissimo da quelli che lo avrebbero visto negli anni successivi. Nata dalla stretta collaborazione di 3 artisti (il coreografo Vaslav Nijnsky, il compositore Igor' Fëdorovič Stravinskij e il pittore-scenografo Nikolaj Konstantinovič Roerich), è la ricostruzione di un rituale pagano. Il sacrificio di una giovane vergine: l'Eletta.
11 maggio, 2009
Ahhhhh Stravinski ,,, master of rhythm.
oneoctavelow 4 months ago 2
interesting coreography! bravo maestro Nijnsky!
marcyjordan 2 years ago