L'elezione del candidato democratico alla Casa Bianca e' stata accolta con entusiasmo non solo dal centrosinistra: anche una buona fetta della maggioranza si e' riscoperta ''obamiana''. ''Oggi e' un giorno di grande speranza e di grande rinnovamento, di fiducia per la causa della liberta' e della pace'', ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che del discorso di ringraziamento di Obama ha apprezzato la parola piu' ripetuta: united, uniti.
''E' una dimostrazione di spirito unitario che dovrebbe insegnare qualcosa anche a noi'', ha osservato il capo dello Stato. In piu', Napolitano ha definito ''un traguardo storico'' l'elezione alla Casa Bianca di un afroamericano. Silvio Berlusconi ha subito mandato un messaggio di auguri al nuovo presidente statunitense. Il centrodestra italiano era piu' vicino a John McCain, ma il presidente del Consiglio si e' premurato di dire che ''la collaborazione e l'amicizia tra i nostri due Paesi continuera' a crescere e rafforzarsi''.
E, passando a un registro piu' informale, durante una visita alla Fiera di Milano, ha aggiunto: ''Potro' dare a Obama qualche consiglio, perche' sono piu' anziano''. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa fa una previsione: ''Avverra' come con Blair, celebrato dalla sinistra e poi diventato il piu' grande amico di Berlusconi''. Il presidente della Camera Gianfranco Fini dice che ''la democrazia statunitense ha dimostrato di essere un modello difficilmente uguagliabile'' e aspetta il neopresidente alla prova dei fatti: interventi sulla crisi economica, piu' attenzione all'ambiente e al protocollo di Kyoto, multilateralismo. Si sbilancia il presidente del Senato Renato Schifani: ''E' una prova ulteriore della forza della democrazia che sa trovare al suo interno le risorse migliori per superare i momenti piu' difficili''.
Nel Pd e' festa grande. Il successo di Obama, tra i democratici italiani, viene interpretato come l'avvio di una nuova fase internazionale favorevole alle forze progressiste; e piu' d'uno spera in un ''effetto-Obama'' che possa riportare il Pd al successo. ''Caro senatore Obama, la sua vittoria puo' cambiare il mondo'', ha scritto il segretario del Pd Walter Veltroni al neoeletto presidente americano. Secondo Veltroni, siamo davanti a ''un evento straordinario, un vero e proprio cambiamento destinato a riflettersi nella storia degli Stati Uniti e a modificare, come un grande vento, le speranze e gli assetti del mondo''. Al nuovo presidente americano si rivolge anche il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, che pure ha rivendicato fino all'ultimo la sua preferenza per McCain: ''Ha vinto Obama, viva Obama, ora speriamo che ci sia un riavvicinamento degli Stati Uniti all'Europa''.
L'euforia del Pd, oltre ad apparire esagerata all'alleato-concorrente Antonio Di Pietro, da' fastidio a Berlusconi, che accusa il partito di Veltroni di voler strumentalizzare Obama, quasi fosse ''uno di loro''; mentre Paolo Bonaiuti attacca Veltroni e sostiene: ''Noi siamo in sintonia con Obama''. Controreplica il segretario democratico: ''Loro sono stati i sostenitori di Bush, e' una follia politica cercare di presentarsi adesso come sostenitori di Obama''. Le polemiche piu' dure riguardano pero' una dichiarazione sopra le righe sfuggita al capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri. ''Su Obama - dice al Gr3 della mattina - gravano numerosi interrogativi, con lui alla Casa Bianca forse Al Qaeda e' piu' contenta''. Ondata di reazioni sdegnate dal centrosinistra, repliche imbarazzate dal centrodestra. Il ministro dell'Interno Maroni corregge Gasparri: Al Qaeda non ha niente da festeggiare, perche' ''sul contrasto al terrorismo internazionale c'e' continuita' con il governo precedente''
litalia non e lamerica punto e basta..ma perche litaliano dovrebbe copiare lo schifo che ce in america? Litalia non sa svillupare le proprie fortezze.
Sono veramenete illuso a questo bellissimo paese. Litalia non ha palle, litalia ha bisogno dellapprovazione degli altri paesi e vuole essere benvoluti dagli altri invece concentrasi ad riparare il paese ..Non ce nessuna certezza di se nell italia...Litalia NON HA ANIMA..Colpevoli? Governo, Corruzione, Crimine organizzato, tangenti E il Vaticano.
vincenz55 3 years ago 5
nOI INVECE LA DEMOCRAZIA CE LA SOGNAMO!
Pensate che non possiamo scegliere il nostro candidato!
alistrone 3 years ago 5