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Benvenuti a Terzigno

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Uploaded by on May 28, 2008

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Terzigno e Chiaiano. Il decreto legge varato dal governo il 23 maggio per fronteggiare l'emergenza rifiuti in Campania nella sola provincia di Napoli ha indicato, oltre a Chiaiano, altri due siti da adibire a discarica, entrambi nel Comune di Terzigno. Per localizzare geograficamente la cittadina basta pensare alla famosa immagine della Napoli da cartolina, con il Vesuvio sullo sfondo, Terzigno sorge con i suoi 17 mila abitanti alle falde del vulcano dalla parte opposta. Quella che le cartoline non mostrano. Su questo versante il profilo del cratere e del vicino monte Somma si scambiano di posto vegliando le aree naturali protette del Parco nazionale del Vesuvio e le viticolture doc del famoso Lacryma Christi. Un tempo anche da qui era possibile raggiungere la cima passando tra campi, maneggi e ginestre.

Il sito di Pozzelle. Oggi imboccando una traversa della via Panoramica, nel territorio del Parco, costeggiando le colture e sorpassando costruzioni abusive sistemate in ordine sparso, è possibile raggiungere località Pozzelle, l'ex Sari. È una discarica ora dismessa, attiva tra il 1988 e il 1994 nello stoccaggio di rifiuti solidi urbani per un totale di 900 mila tonnellate di rifiuti smaltiti. Nel giugno del 2007 con le strade del napoletano invase dalla spazzatura era stata a un passo dalla riapertura e la cittadinanza insorse, organizzandosi in comitati, occupando la stazione ferroviaria di Pompei e il municipio di Terzigno. Alla fine non se ne fece niente.

Il sito di Cava Vitiello. Cava Vitiello si trova poco più avanti e prende il nome dai proprietari. Cinque generazioni di Vitiello hanno vissuto dei profitti dello scavo e della lavorazione della pietra lavica. Erano qui prima dell'istituzione del Parco nazionale nel 1995 e il conseguente blocco dell'estrazione. Oggi lavorano la pietra proveniente dall'Etna, ci racconta uno dei sei fratelli soci dell'azienda. L'impresa però, da venti e più dipendenti, è stata costretta a ridurre a sei i lavoratori in organico. A cava Vitiello, comunque, nessuno si è fatto ancora vivo per discutere della discarica che verrà.

Parco nazionale del Vesuvio. Il territorio del Parco, più di otto mila ettari è stato sottoposto dal '95 a una severa tutela del patrimonio ambientale e fa effetto, nel decalogo posto all'ingresso dei sentieri diretti nella riserva, leggere tra gli altri il divieto di depositare rifiuti nell'area. Tanto più ai terzignesi e a chi, non solo tra loro, ha costruito - "fravecato" come dicono in zona - all'interno dell'area protetta, bloccato dalle istituzioni che nonostante le parole rassicuranti del sindaco Auricchio (Pdl), a colloquio ieri con Bertolaso, potrebbero presto spedire nell'area migliaia di tonnellate di rifiuti.

Sdd

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  • Aggiunto su ControTV!!

  • Credo sia un dovere dei cittadini difendere l'ambiente, ma è altrettanto doveroso che si faccia uno sforzo da parte di tutti in tema di raccolta differenziata.

  • è una vergogna!...per favore li dovete fermare!

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