Nei pressi di Viterbo, mentre Pier Paolo Pasolini gira le prime sequenze del Vangelo secondo Matteo, visita un fortilizio medioevale abbandonato.
Se ne innamora.
È la primavera del 1964. Nel 1966 scrive che vorrebbe andare a vivere dentro quella Torre che non può comprare, "nel paesaggio più bello del mondo, dove l'Ariosto sarebbe impazzito di gioia nel vedersi ricreato con tanta innocenza di querce, colli, acque e botri".
Antonello Ricci e Silvio Cappelli fanno rivivere i bei momenti che furono tutti di Paolini in una terra dimenticata, ma viva.
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